Viva i delinquenti, meglio il ladro sveglio che un cretino onesto perché ai furti c’è rimedio, ai danni della stupidità no. Diciamo che è una questione antropologica. Il politico rotto a tutto non sta lì a menarsela, non alza il sopracciglio, non ammorba con stridule indignazioni. Persegue i suoi scopi con assoluta amoralità: se deve blandire blandisce, se deve promettere promette, se deve corrompere corrompe, se deve pagare paga: incarichi, oneri, prebende. Sa che l’interesse personale è il solo punto immobile del cuore umano e si muove di conseguenza. Lo sapeva anche Abramo Lincoln.