E se non ci fosse un’epica del Risorgimento? Sono andato a vedere “Noi credevamo” in un cinema di quartiere, un pomeriggio di pioggia, sala quasi piena, alla fine qualche timido applauso, molti in fila per lo spettacolo successivo. Cercavo la ragione emozionante del perché si sta insieme. Sono uscito immalinconito. Una rapsodia, cupa, senza gioia, scandita dalla pietra, dalle cantine dove si cospira, dai muri delle carceri, dalle strade per lo più deserte. Leggi Garibaldi da buttare di Marina Valensise