Se nelle vene avesse avuto sangue prussiano porterebbe un Von, tra nome e cognome. E visto il mestiere che ha fatto fino a poco tempo fa, lo stesso che prima di lui ha fatto il padre, prima del padre il nonno e prima ancora il padre del nonno, ci sarebbe senz’altro da aver qualche brivido nella schiena. Ma siccome è nato a Napoli, che è pur sempre la città del vabbuonismo inteso come insieme di fatalismo e relativismo, un De stempera l’asprezza del cognome.