In 109 anni l’Hull City non aveva mai sconfitto il Liverpool – e del resto è stato in Premier per tre stagioni in tutto – e ha deciso di iniziare questa gioiosa tradizione proprio quando i Reds avevano bisogno assoluto di punti per non scollarsi dal gruppo che marcia compatto in testa, con il solito Arsenal a fare l’eterna prima dopo una vita passata a fare l’eterna seconda. Una volta i giocatori si toccavano il ginocchio o la caviglia dopo un gol sbagliato a porta vuota, pestavano zolle irregolari del terreno per giustificare gli errori, trovavano scuse plastiche per non dover ammettere l’ovvio. Ora il giustificazionismo ha raggiunto nuove frontiere: l’accusa di insulto razzista, come se l’insulto o il razzismo fossero novità dell’ultim’ora. Leggi Crippa La sindrome del pareggio - Pace Ora d'aria - Giuli Ultras bergamaschi, montanari gentiluomini - Fox Arbitro cornuto