Ha ragione Silvio Berlusconi quando afferma che non esistono alternative all’attuale governo. L’esecutivo ha attuato una politica di bilancio di rigore, che si appresta al pareggio nel 2013, secondo la richiesta della Bce che di ciò ha bisogno per poter comprare i nostri titoli pubblici, dato che il suo statuto le vieta di finanziare i deficit degli stati membri, e lo strappo fatto a questa regola per la Grecia, il Portogallo e la Spagna è già troppo per aggiungervi quello per l’Italia, che ha un debito di volume assoluto molto maggiore. Leggi “Lasciateci fallire”, il paradosso che unisce draghetti e liberisti