Dodici anni sono passati dagli accordi del Venerdì Santo, ma l’odio cova ancora sotto la cenere dei Troubles e le ali estreme dei cattolici e dei protestanti sono ancora sul piede di guerra. Lo dimostra, più degli attentanti dinamitardi, la morte nel maggio dell’anno scorso di Kevin McDaid. Ucciso, a calci e pugni, sul portone di casa da un gruppo dell’Uda (Ulster defence army) che festeggiava la vittoria dei Rangers, la squadra protestante di Glasgow, nella Scottish Premier League davanti al Celtic, orgoglio dei cattolici scozzesi.