“I primi 100 calciatori ucraini guadagnano più di me”. Il grido di dolore di Sergey Stakhovsky, numero 71 del ranking, è l’indizio di un malessere che da alcuni mesi ha iniziato a minare il circuito del tennis mondiale. Tutto è iniziato a Melbourne lo scorso 14 gennaio, quando Brad Drewett, presidente Atp, durante la prima assemblea annuale dei giocatori si è imbattuto nella fronda dell’est, guidata da Stakhovsky.