Siamo dentro il labirinto dell’euro e non troviamo l’uscita. Ci siamo entrati da soli, nessuno ci ha obbligato. Ma una volta entrati, non possiamo andarcene quando ci pare. Dobbiamo trovare l’uscita”. E’ preoccupato lo scrittore Petros Markaris, appena tornato dalla Spagna in una Grecia che sembra ripiombata di nuovo nel 2011. Un nuovo grande sciopero generale preannuncia un’estate rovente, con decine di migliaia di manifestanti a riempire, ancora una volta, piazza Syntagma. Dall’altra parte un governo zoppicante, con una maggioranza sul filo di soli tre deputati. A tre anni dallo scoppio della crisi, regna l’instabilità politica e l’incertezza sul futuro. Una nuova tornata del labirinto greco, con l’uscita ancora lontana e ben nascosta. Ferrara Note su un monoscopio di stato che è simbolo di riforma