Mentre l’Unione europea si impantana nell’Unione bancaria, Londra apre le porte della City alla Cina per diventare la capitale globale del renminbi e massimizzare gli investimenti cinesi nel Regno Unito. Come anticipato dal Financial Times, il governo britannico permetterà alle banche cinesi di operare nella City direttamente con le loro filiali, anziché dover creare delle sussidiarie giuridicamente separate, consentendo così un “aumento significativo delle loro attività nel Regno Unito”, ha spiegato ieri il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, a Pechino.