“La satira può anche diventare satura, ossia un cestino pieno di spazzatura, ma non è un valido motivo per censurarla con un editto bulgaro”. Parola magica, parola evocativa, “editto bulgaro”. Ma questa volta Marco Travaglio, in versione liberal-volterriana, la usa con un filo d’ironia e per giusta causa di libertà intellettuale. Lui penna tagliente, lui che apprezza il contundente e satirico Beppe Grillo, non può esimersi dal difendere dall’“editto bulgaro” che ha colpito persino un personaggio discusso come l’attore comico francese Dieudonné M’Bala M’Bala. Giuli Dieudò, giullare maledetto - Tiliacos Matraquage démocratique