Zenga zenga, strada per strada, dar dar, casa per casa. Il beffardo rap dei ribelli libici con le minacce di Gheddafi suona perfetto anche nello slang delle tribù padane. Divise in almeno due fronti. La cavalleria del cerchio magico guidato dalla moglie di Bossi, apparentemente più debole e formata da uno sparuto gruppo di dirigenti, alcuni parlamentari, pochi sindaci, decine di militi ignoti e una corte che si muove scomposta in cerca di favori e privilegi, ha iniziato la sua guerra per stanare “zenga zenga” i ribelli: sindaci che si battono contro la mannaia della manovra economica, simpatizzanti di Bobo Maroni, rottamatori.