L’Italia, agli occhi della Banca centrale europea, è allo stesso tempo osservato (poco) speciale e possibile esempio da seguire per gli altri paesi più esposti alla crisi. Il nostro stato è sotto osservazione, come tutti gli altri d’altronde, per il programma di rientro del deficit e del debito pubblico che l’esecutivo ha già presentato all’Unione europea. “Il programma (del governo, ndr) indica che, al fine di conseguire l’obiettivo di un pareggio di bilancio entro il 2014 – si legge nel bollettino mensile della Bce – vanno ancora specificati per il periodo 2013-2014 ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3 per cento del pil”.