Un altro salvataggio come quello di Cipro, e l’Eurozona rischia di uscire a pezzi dalla crisi. Il giudizio di analisti e mercati sul soccorso finanziario offerto da Bruxelles alla piccola isola ricorda la riflessione amara di Pirro, re dell’Epiro, che si accorse di aver battuto i romani ma a un prezzo troppo alto per non compromettere il suo futuro. Certo, Cipro è piccola, pesa come lo 0,2 per cento del pil dell’area euro, ma la cura che le è stata prescritta è decisamente drastica: l’aiuto di 10 miliardi di euro stabilito dall’Unione europea con il concorso del Fondo monetario internazionale per coprire i buchi di bilancio delle banche cipriote sarà affiancato infatti da un prelievo straordinario di 5,8 miliardi sui correntisti degli istituti di credito locali.