E se “il miracolo” tedesco fosse soltanto “un mito”? Se la classe politica della prima economia dell’Eurozona non fosse in realtà così lungimirante come perfino alcuni critici la immaginano? A chiederselo, per una volta, non sono alcuni politici italiani (o di altri paesi mediterranei) in cerca di un alibi per i propri fallimenti, né degli economisti liberal e neokeynesiani à la Paul Krugman, ma opinionisti del Wall Street Journal (il quotidiano edito da Rupert Murdoch, riconosciuto bastione dell’ortodossia fiscale e monetaria) e studiosi di Foreign Affairs (la Bibbia bimestrale per i cultori delle relazioni internazionali, fondata nel 1922 dal Council on Foreign Relations statunitense).