I 10 miliardi di euro di sgravi fiscali annunciati dal governo per il 2014 vanno utilizzati a favore di chi ne ricaverà il “valore marginale” maggiore: cioè le famiglie, specialmente quelle disagiate, che si potranno avvantaggiare dell’alleggerimento dell’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Nel migliore dei casi, questa manovra potrà sollecitare un minimo rialzo dei consumi; nell’ipotesi peggiore, ridurrà la disuguaglianza che è crescente nel nostro paese. Sicuramente questa, però, non è ‘la’ soluzione per la crescita: parliamo pur sempre di risorse limitate, 450 euro all’anno in più in busta paga, cioè 35 euro al mese, per una quota non maggioritaria della popolazione italiana.