Sono finiti i tempi delle fitte chiacchierate settimanali di Amelia Torres, portavoce di Mario Monti, con direttori e inviati della stampa estera appesi alle labbra della conoscitrice dei segreti di Bruxelles che illustrava le riforme approvate (o tentate) dal tecnocrate con sostegno bipartisan. Quei tempi sono finiti e si vede, anzi si legge. Le critiche in arrivo al governo Letta dai giornali internazionali s’infittiscono, e non è solo questione di diverso bon ton da parte degli uffici stampa di Palazzo Chigi. D’un tratto, chiusa la parentesi della “stabilità a tutti i costi”, le sorti dell’economia italiana sembrano tornate oggetto di qualcosa di simile a quello che fu il “trattamento Berlusconi”.