La quinta sezione del Tribunale penale di Milano ha assolto dal grave reato di alterazione di stato civile una coppia che, avendo comprato un neonato in Ucraina attraverso la pratica dell’utero in affitto, aveva tentato di attribuirselo al ritorno in Italia come se fosse nato direttamente dalla coppia (rimane in piedi un illecito veniale, regolabile con una contravvenzione, per aver dichiarato il falso al pubblico ufficiale all’ambasciata di Kiev).