Tentano di riparare, ma il buco è fatto. Il presidente americano, Barack Obama, adesso dice di aspettarsi un accordo “con effetto immediato”, dal vertice di Copenhagen. E’ normale dialettica politica, cioè, in italiano corrente, balle: l’asse tra Washington e Pechino avrà conseguenze pesantissime, sulle prospettive del meeting di dicembre. Semplicemente, ne uscirà l’ennesima dichiarazione di principio, piena di auspici e belle parole, ma priva di sostanza politica.