La caricatura dei tea party si arricchisce di un nuovo elemento: oltre a essere brutti, razzisti, ignoranti, estremisti e fascisti, neppure credono nel riscaldamento globale – e dunque sono infedeli da mandare al rogo. L’ennesimo stigma viene appiccicato sulla pelle dei tea-partisti da una storia di prima pagina del New York Times, che da qualche settimana reagisce alla teiera a stelle e strisce allo stesso in modo di un toro di fronte al drappo rosso. Guarda "Obama non sta governando". Anche Clint Eastwood lascia Barack - Guarda 2030: l'America provincia dell'impero cinese