Piange Tonino. Piange e tira su col naso. Non si nasconde. Gli hanno detto di tutto: pazzo, guascone, bullo, irriverente, fastidioso, volgare, ignorante, cafone, truzzo, sbruffone, antipatico, coniglio, grasso. Chissenefrega: Tonino piange perché gli hanno tolto il pallone, perché segna e pensa che domani si gioca di nuovo, perché l’Italia passa il turno e vai si torna in campo, e invece no, Antò, hanno fatto il biscotto, si va a casa, come quando in piazza Ferrarese a Bari la gente non ne poteva più di sentire quella maledetta palla sbattere contro la saracinesca e infilava un cacciavite nella camera d’aria: “Uagliò, sciatavinn… Avast”.