“Life is a cabaret” canta Sally Bowles, alias una giovanissima Liza Minnelli nel film che Bob Fosse aveva tratto dal romanzo di Christopher Isherwood “Goodbye to Berlin”. Un’immagine che il cinema ha reso indelebile, ma il cabaret continua a essere in Germania, e in particolar modo nella sua capitale, una tradizione viva, un punto privilegiato e scanzonato di osservazione, uno strumento per capire come vanno le cose. In questo preciso momento, ovviamente, come va la politica e come andranno le elezioni di domani. Particolarmente utile, negli ultimi mesi, è stata la programmazione del cabaret Distel, a due passi dalla Friedrichstrasse, luogo cerniera tra le due Germanie di un tempo. Lo Prete Sisifo a Berlino