“Ogni tempo ha la sua musica”, sostengono parafrasando la scritta che si trova sull’edificio della Secessione – “Al tempo la sua arte, all’arte la sua libertà” (Ludwig Hevesi) – i componenti della rock band viennese Kreisky. Sono tra i gruppi indie più celebrati del momento in Austria e in Germania. Ogni nuovo album è un successo, piace il sound in alcune parti quasi metal. Piacciono i testi, non proprio “arrabbiati”, ma certamente critici su come gira il mondo. Con l’ultimo album, “Blick auf die Alpen” (Vista sulle Alpi), uscito il 21 marzo, hanno però dimostrato di essere dotati anche di una certa capacità chiaroveggente.