I destini di Alitalia e dei suoi soci sono legati. Ma quelli di un azionista in particolare, la famiglia Benetton, dipendono più di altri dalla sopravvivenza della prima compagnia aerea nazionale. C’è infatti una strategia che lega l’ingresso dei Benetton in Alitalia, tramite Atlantia, risalente a quattro anni fa, e la recente operazione finanziaria per fondere Atlantia e l’immobiliare Gemina (che controlla la Aeroporti di Roma, Adr), entrambe società in mano a Sintonia, la holding dei Benetton. Il filo rosso è evidente se lo si afferra da principio, convengono analisti e osservatori consultati dal Foglio che chiedono di non essere citati.