fauna d'arteLa “forza debole” di Monia Ben Hamouda"Il mio studio d'artista? Non solo è un luogo di lavoro, ma è anche, e soprattutto, un rifugio"diFrancesco Stocchi e Gabriele Sassone23 SET 23
fauna d'arteL'esperienza del paesaggio, secondo Vittorio CorsiniLa poetica dei materiali e le loro corrispondenze: "Sbagliarli è come sbagliare strada". Le opere che tentano di ridefinire e spostare il confine di "casa", i legami tra le cose e l'arte come strumento per entrare nei meccanismi di definizione del mondodiFrancesco Stocchi e Gabriele Sassone9 SET 23
FAUNA D'ARTELa poetica dell'ordinario. Intervista a Serena VestrucciI pupazzi di neve al mare, la possibilità di essere dritti o rovesci, il tempo perso. "Lo studio? È ovunque io mi trovi"diFrancesco Stocchi e Gabriele Sassone31 AGO 23
Fauna d'arteMilano, Mediterraneo. Nello studio di Invernomuto"Lavoriamo per cicli di opere che si sviluppano nell’arco di anni", dice il duo composto da Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi. "La funzione dell’arte nel mondo di oggi? La stessa che aveva nel mondo di ieri e che avrà in quello di domani"diFrancesco Stocchi e Gabriele Sassone12 AGO 23
fauna d'arteSpulciando negli archivi con Delio Jasse"Il timbro certifica se la mia vita ha valore o meno, è la burocrazia che dà valore effettivo alle nostre esistenze, in particolare quelle di chi ha una storia di migrazione alle spalle"diFrancesco Stocchi e Gabriele Sassone29 LUG 23
fauna d'arteMarina Cavadini: "Il mio studio d'artista? Uno spazio vuoto per pensare""L'arte è un linguaggio per interpretare in modo critico l'esistente e le sue incongruenze. Fornire un forte stimolo tattile, visivo o uditivo è una strategia seduttiva che genera attrito, una provocazione che esorta ad un contatto ravvicinato"diFrancesco Stocchi e Gabriele Sassone15 LUG 23
ROMA CAPOCCIADuecento opere di Hokusai a Roma. La mostra a Palazzo BonaparteDa “La grande onda di Kanagawa” alle xilografie dei fantasmi, l'artista giapponese porta nell’arte il mondo fluttuante della sua terra: colori intensi, volti deformati, corpi in movimento e una modernità attraversata dal mistero del passatodiAndrea Venanzoni
la letteraMassimo Osanna alla direzione del Diac: una scelta coraggiosa per il cinema e l’arteDopo aver trasformato Pompei in un modello internazionale e rafforzato il sistema museale nazionale, il dirigente arriva al Dipartimento per le attività culturali con un profilo capace di parlare insieme al patrimonio antico e contemporaneo. L'intervento del produttore televisivo e cinematograficodiPietro Valsecchi