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Il Pd fuori dalle soffitte

Un nome da Roma spunterà finalmente. Ma al nord?

5 Luglio 2018 alle 06:00

Il Pd fuori dalle soffitte

una scena di La carica dei 101, film Disney del 1961

Finirà l’estate, preparerà di nuovo la natura il suo giaciglio per il meritato riposo. Sarà allora che si udirà un cinguettìo laggiù in fondo, come isolato. Riscoprirà, il Pd, l’opposizione come dovere democratico, ricorderà il territorio sradicato, avvertirà come impellente il bisogno di rispondere al Grande Perché di cui l’intellighenzia all’apparenza morta chiede conto dal fondo. Fiorirà tutto un rigogliare di vita in bassa stagione, allora, lunghe telefonate e piccolissime cene come nemmeno nei vecchi congressi. Antiche saggezze ridiranno la loro, ritorneranno ragionamenti destinati a pochi, però complessi come se per moltissimi, usi e costumi scenderanno dalle scale delle soffitte come vecchi e indispensabili libri, dimenticati per colpa delle mode. Sarà di nuovo l’unità, la sua ricerca generosa nel senso di una comune missione mai dimenticata. Mai da Veltroni, mai da Prodi, quasi mai da Fassino. Finchè un nome da Roma spunterà finalmente, e se Dio vuole: Zingaretti Nicola. Poi certo, carino sarebbe se dalla Milano operosa, europea e riformatrice, quella voce si alzasse: Zingaretti? Qui non usa.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    05 Luglio 2018 - 10:10

    Ho un’altra curiosità: alcun membro dell’intellighenzia della nostra sinistra democratica, riformista ed ahime’ perdente, si chiede che fine abbia fatto quel tale on. Alfano che nell’ultimo quinquennio e’ stato autorevolissimo ministro degli Interni prima e degli Esteri poi nei governi guidati niente meno che da Renzi prima e Gentiloni poi, fino alla debacle di marzo? Una volta si diceva che Interni ed Esteri fossero i ministeri più ambiti ed importanti, e infatti ricordo che quelle responsabilità nella nostra storia furono assolte pure da Andreotti e Cossiga. E allora mi par lecito chiedere soprattutto al Pd che degli alti incarichi ad Alfano e’ stato il primo responsabile politico, dove sia mai finito l’on. Alfano, già principale responsabile istituzionale della politica sui migranti degli ultimi due governi appunto a guida Pd. Nel frattempo sento in Tv qualche dirigente del Pd raccontarci che il casino dei migranti e’ colpa delle scelte del ministro Maroni e della legge Bossi Fini.

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