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Yildiz via dalla Juve? Spalletti: "Sono tranquillo, è un fenomeno"

22 ago 2026

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22 ago 2026

Da Instagram al marchio registrato, 'Berlusconismo nostalgico' diventa un brand

(Adnkronos) - Del marketing e della comunicazione Silvio Berlusconi è stato un genio, uno dei pionieri assoluti in Italia. Difficile pensare che non avrebbe apprezzato, con la sua proverbiale ironia, di ritrovarsi protagonista postumo di un'operazione tutta social: un po' nostalgia, un po' satira, un po' memoria storica collettiva. È quanto accade ogni giorno sulla pagina Instagram "Berlusconismo nostalgico", arrivata a superare i 100mila follower e diventata, negli ultimi mesi, un piccolo fenomeno di culto per chi ha vissuto (o rimpiange) la stagione del Cavaliere. "Immagini, fatti, storie, aneddoti e racconti tra berlusconismo e Seconda Repubblica", recita la bio del profilo. 

Ora quel fenomeno fa un passo in più e si trasforma in un vero e proprio asset: il 12 agosto scorso, a quanto apprende l'Adnkronos, il fondatore della pagina, Giustino Mucci - consulente esterno del Mur per la comunicazione digitale e il social media management - ha depositato il marchio "Berlusconismo nostalgico" presso l'Uibm, l'Ufficio italiano brevetti e marchi.  

Non un semplice atto formale, a giudicare dall'ampiezza della domanda: il marchio, verbale e individuale, copre dieci classi merceologiche. Si va dalla classe 9 (pubblicazioni elettroniche e file video scaricabili) alla 14 (portachiavi e gadget), dalla 16 (libri, riviste, calendari) alla 18 (zaini, borse, portafogli), fino all'abbigliamento (classe 25) e agli articoli promozionali (classe 26). Non manca la parte più strategica: pubblicità e marketing (classe 35), radiodiffusione e streaming (classe 38), editoria e produzione di podcast (classe 41). Un ventaglio che lascia intuire ambizioni ben più ampie di una semplice pagina social. "Il deposito nasce prima di tutto dall'intento di tutelare la pagina Instagram, che ha raggiunto un seguito importante", spiega Mucci all'Adnkronos. "Il progetto avrà sicuramente sviluppi di natura editoriale nei prossimi mesi, ma per ora resta legato alla narrazione che già si vede sul profilo". 

 

I margini di crescita, però, sono già delineati. "Il progetto si approfondirà sia sul versante social sia su quello web, con l'apertura di un sito dedicato a contenuti editoriali di maggiore respiro", racconta ancora Mucci. "Lo sviluppo sarà quantitativo e qualitativo insieme: ci apriremo ad altri canali social oltre che al web, e in tutti gli asset approfondiremo la linea editoriale, lasciando come filo conduttore il recupero aneddotico del berlusconismo, con tutte le sue sfumature, scavando sempre più a fondo nel racconto". 

Non solo archeologia politica, però. "Andremo ad approfondire maggiormente anche temi ed episodi di attualità, che oggi sulla pagina Instagram sono solo brevi incursioni satiriche e che invece saranno declinati in modo più ampio e puntuale". Tra le novità in cantiere, anche un allargamento del racconto a nuove voci: "Punteremo a introdurre volti che rafforzino le diverse linee narrative del progetto".  

Sul fronte organizzativo, la regia resta salda nelle mani dell'ideatore. "Il progetto è fondato e diretto da me, ma curato in alcune parti tecniche da Amleto.io, una factory di digital strategy che fa sempre capo a me", precisa Mucci. "Al momento il progetto conta due collaboratori, ma l'obiettivo, in prospettiva, è includere altre figure". Un marchio che nasce social e guarda già oltre lo schermo dello smartphone. Berlusconi non c'è più da oltre tre anni, ma il berlusconismo, evidentemente, ha ancora molto da raccontare. E da vendere. (di Antonio Atte) 

22 ago 2026

Eclissi di Luna, dalle ipotesi transilvaniche alle micro‑maree: i fake degli effetti sul corpo

(Adnkronos) - Dopo il sole tocca alla Luna. Il 28 agosto dall’Italia sarà possibile osservare l'eclissi parziale del satellite, quando l’ombra della Terra oscurerà fino al 96% della Luna. Se un tempo lontano gli effetti di questi fenomeni era temuti dalla popolazione, oggi rimane il fascino astronomico da godersi con gli strumenti adeguati.  

 

Sui social però rimbalzano ipotesi, come quella transilvanica, o la teoria delle micro-maree del corpo. Tra mito e bufala, risentiamo ancora del gioco d'ombre tra Luca, Terra e sole? "L'eclissi riporta l’interrogativo circa la possibile interferenza dei moti astrali con la fisiologia dell'organismo. Nel pieno della stanchezza di fine stagione, con i ritmi già messi a dura prova dall'afa, attribuire un calo di pressione, un sonno agitato o un filo di nervosismo all'allineamento dei pianeti è l'alibi perfetto" spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro. 

"Sul piano rigoroso della letteratura biomedica, la risposta è netta: non sussiste alcuna evidenza clinica o laboratoristica che dimostri un’azione diretta e misurabile di un’eclissi lunare sui parametri biologici umani - continua Minelli - La plausibilità biologica di un simile fenomeno è stata ampiamente indagata anche attraverso i principi della fisica applicata. La teoria più diffusa, che postula l'esistenza di 'micro-maree' all'interno dei fluidi corporei in virtù dell'attrazione gravitazionale, collide con le leggi della gravitazione universale. Le forze di marea dipendono strettamente dalla massa e dall'estensione spaziale del corpo su cui agiscono: sono capaci di muovere imponenti masse oceaniche, ma risultano fisicamente infinitesimali su una scala dimensionale come quella di un essere umano. Analogamente, sul piano elettromagnetico la luna non genera emissioni proprie, ma riflette la luce solare; l'evento di allineamento e occultamento comporta esclusivamente una temporanea diminuzione dell'irradianza visibile verso la Terra, senza alcuna liberazione di radiazioni anomale". 

L'ipotesi transilvanica. "Sul versante epidemiologico e clinico, ampie revisioni sistematiche hanno indagato a fondo la cosiddetta 'ipotesi transilvanica' (l'effetto lunare su salute e comportamento), proprio per verificare se le credenze popolari e le impressioni del personale sanitario avessero un riscontro oggettivo. I ricercatori hanno analizzato decenni di registri ospedalieri relativi a milioni di accessi, incrociando date e orari con le effemeridi astronomiche. I dati riscontrati - puntualizza - hanno sempre smentito qualunque correlazione statisticamente valida tra le fasi lunari o gli eventi di eclissi e l'incremento di eventi acuti, quali parti spontanei, complicanze cardiovascolari, emorragie o ricoveri psichiatrici d'urgenza. Le oscillazioni segnalate storicamente rientrano sempre all'interno della normale variabilità casuale". 

E l’ipotesi di un’interferenza con i ritmi circadiani? "L'unica variabile fisiologica sensibile in condizioni naturali è la luminosità ambientale notturna, che tuttavia durante l'oscuramento della Luna viene paradossalmente azzerata, annullando persino il debole stimolo fotico del plenilunio", risponde il medico.  

In conclusione. "È possibile, pertanto, ritenere che la credenza in un'influenza lunare sull'organismo trovi una possibile spiegazione nei meccanismi della psicologia cognitiva, in particolare nel bias di conferma. L'osservatore - chiosa Minelli - tende a registrare e memorizzare un evento insolito, o un'alterazione dello stato di salute, e se questo coincide con un fenomeno astronomico raro e suggestivo, ignorando statisticamente le innumerevoli volte in cui il medesimo evento accade in notti ordinarie. L'unica alterazione documentabile rimane di ordine strettamente comportamentale, legata all'eventuale deprivazione di sonno di chi ha fatto le ore piccole sul terrazzo, col naso all'insù, a guardare quel piccolo 7% di luna scampato all'ombra della Terra". 

 

22 ago 2026

Ibrahimovic e non solo: l'All Star game di Spalato chiude gli Youth Games

(Adnkronos) - Gli Youth Games si sono chiusi in grande stile. A Spalato, nella serata di venerdì 21 agosto, è andato in scena un All Star game che ha messo di fronte stelle dello sport e rappresentanti della Uefa e una squadra dei migliori ragazzi presenti ai giochi. Una partita ormai tradizionale e che si è svolta a Prokurative, come già avvenuto nelle edizioni 2021, 2023 e 2024, e che ha fatto calare il sipario su quello che è il più grande evento sportivo amatoriale d'Europa dedicato a bambini e ragazzi che ha riunito 1.224 partecipanti, 

A comporre la squadra All-Star sono stati Aleksander Ceferin, Zlatan Ibrahimovic, Julien Escudé, Georgios Karagounis, Vladimír Smicer, Stiliyan Petrov, Claude Makelele, William Gallas, David James, Marcel Desailly, Aitor Karanka, Pavel Nedved, Darijo Srna, Mario Mandzukic, Nemanja Vidic, Vedad Ibisevic, Emir Spahic, Mehmed Bazdarevic, Goran Dragic, Nikola Karabatic, Magnus Brunner, Alastair Campbell e Aljosa Asanovis. La squadra dei Youth Sports Games era invece composta da bambini provenienti dai cinque Paesi membri dei Games e dal Paese ospite, l'Ucraina. L'arbitro della partita è stato Goran Gabrilo. 

La squadra All-Star è stata allenata da Zeljko Obradovic e Predrag Danilovic, mentre la formazione dei Plazma Youth Sports Games è stata guidata da Sean Dyche e Miodrag Gogic per conto dei Plazma Youth Sports Games. La piazza, nel centro di Spalato, ha visto grande sostegno del pubblico e un'atmosfera straordinaria. In una partita ricca di gol, per la squadra All-Star sono andati a segno Mario Mandzukic, Darijo Srna, Nikola Karabatic e Zlatan Ibrahimovic, mentre per la formazione degli Youth Sports Games hanno segnato Jehor Ubar, Anka Zivanović, Ajdin Buljubasic e Marko Radovanovic, con la partita che si è conclusa sul 4-4. 

La partita è stata trasmessa in diretta in tutta Europa, anche sul sito web dell'Adnkronos, e nel resto del mondo, con il commento di Slaven Bilic, commissario tecnico della nazionale croata, e Adrian Chiles, giornalista e conduttore televisivo britannico. 

 

Prima della partita, verso l'ora di pranzo, al Croatian National Theatre si Spalato si è svolta la cerimonia per celebrare i 30 anni dei Plazma Youth Sports Games e annunciare i nuovi ambasciatori. "È particolarmente bello vedere così tanti giovani, bambini e atleti riuniti in un unico luogo. Trent'anni di Plazma Youth Sports Games rappresentano davvero un traguardo straordinario. I Games ci sono ancora più cari perché sono nati proprio qui, nella nostra città. Ci piace sempre ricordare che Spalato è una città di sport, la città più sportiva del mondo. Ne siamo tutti molto orgogliosi. La città di Spalato continuerà a sostenere i Plazma Youth Sports Games anche in futuro e sarà un pilastro di questo progetto", ha dichiarato Ivo Bilic, vicesindaco di Spalato, aprendo la cerimonia. 

Gli ospiti sono stati accolti da Davor Bozinovic, vice primo ministro, ministro dell'Interno e rappresentante del primo ministro della Repubblica di Croazia, Andrej Plenkovic: "Per capire come siamo arrivati a questo momento, dobbiamo tornare ancora una volta all'inizio. Trent'anni fa, a pochi chilometri da qui, nel quartiere Brda di Spalato, nacque un'idea. Non aveva un grande palcoscenico, milioni di partecipanti o partner internazionali. Aveva dei bambini, lo sport e un uomo che credeva che da tutto questo potesse nascere qualcosa di grande. Oggi, al Teatro Nazionale Croato di Spalato, celebriamo una delle più grandi storie sportive europee dedicate a bambini e giovani". 

Da Brda all'HNK: queste quattro parole racchiudono trent'anni di vita. Contengono migliaia di chilometri percorsi, innumerevoli incontri e anni di fiducia, perseveranza quando non c'erano risultati e lavoro quando non c'erano riflettori. Per questo, questo momento non è soltanto una celebrazione dei 30 anni dei Plazma Youth Sports Games. È anche un omaggio all'uomo che ha avuto l'idea, ha portato avanti e ha costruito tutto questo. 

"Oggi i Plazma Youth Sports Games mettono in contatto bambini provenienti da Paesi diversi, da aree linguistiche differenti e da contesti diversi. Tra loro ci sono anche bambini ucraini, che stanno crescendo nella realtà della guerra. Qui, per qualche giorno, potranno semplicemente essere ciò che ogni bambino merita di essere: un bambino", ha continuato, "lo sport insegna ai bambini, fin da molto presto, qualcosa che noi adulti spesso dimentichiamo: un avversario non è un nemico. Si può voler battere qualcuno e, allo stesso tempo, rispettarlo. Si può perdere senza odio e vincere senza umiliare nessuno. Questa storia dimostra quanto si possa realizzare quando esiste una visione chiara, quando le persone si uniscono intorno a una buona idea e quando perseverano abbastanza a lungo". 

Aleksander Ceferin, Predrag Mijatovix, Johannes Hahn, Zoran Bogdanovic, Davor Bozinovic, Ivica Kojic, Slaven Bilic, Lana Popovic, Jelena Drakulic, Darijo Srna, Mario Stanic, Alastair Campbell, Tomislav Mamic, Vladimir Lucic, Alen Boksic, Mehmed Bazdarevic, Dijana Plestina, Josip Komar, Vedran Duvnjak, Zoran Jankovic, Dragan Stojkovic, Zeljko Tufekcic, Lidija Samardzija, Dario Kozul, Ivan Bocina, Nemanja Vidic, Luka Modric, Nemanja Matic, Vladimir Vrankovic e Goran Lulic hanno contribuito negli anni alla storia dei Plazma Youth Sports Games attraverso il loro lavoro, il loro sostegno e la loro fiducia e per questo, a tutti loro, sono stati consegnati speciali riconoscimenti direttamente dai bambini dei Games. 

 

Ana Ivanovic è stata nominata nuova ambasciatrice dei giochi: "Sono lezioni importanti, che i bambini imparano attraverso lo sport ogni singolo giorno: dalla capacità di reagire alle difficoltà al lavoro di squadra, fino a come rialzarsi dopo una sconfitta. È per me un grande onore entrare a far parte di questa famiglia", ha detto l'ex tennista serba commentando la nomina, "lo sport mi ha insegnato molte cose: disciplina, perseveranza e rispetto delle regole, ma anche come gestire sia la vittoria sia la sconfitta. Ma lo sport mi ha dato anche qualcosa di più: amicizie preziose e ricordi che durano tutta la vita". 

"Sono esattamente questi i valori che i Plazma Youth Sports Games trasmettono a milioni di bambini in tutta la regione. Sono orgogliosa di far parte di questa storia e non vedo l'ora di contribuire insieme a ispirare le nuove generazioni", ha concluso Ivanovic. 

 

22 ago 2026

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22 ago 2026

Gasperini: "Soddisfatto degli acquisti finora ma ci mancano ancora due giocatori"

(Adnkronos) - "In questo momento abbiamo 23 giocatori in distinta ma ancora 2 caselle libere. Finora sono arrivati 4 giocatori. Molina è un giocatore importante, un campione del mondo già maturo e solido. Sono andati via Dovbyk e Ferguson ed è arrivato Castro, ragazzo sicuramente di valore. Poi è arrivato Koulierakis, un giocatore che non avevamo in difesa con queste caratteristiche. Ora è arrivato Mora, ma erano andati via El Shaarawy, Venturino e Zaragoza. Uno è arrivato, spero in un altro. Poi sono andati via Angelino e Tsimikas, e speriamo che anche lì potremo sostituirli. Riduciamo sicuramente la rosa ma per renderla competitiva. Sono molto soddisfatto dei ragazzi che sono arrivati, sono voluti venire fortemente alla Roma, Castro ha addirittura preso il treno. Credo sia stato fatto un lavoro positivo, speriamo di completare il tutto". L'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa a due giorni dal match con la Fiorentina, valido per la prima giornata di Serie, fa il punto della situazione sul mercato del club giallorosso.  

"Mora è un ragazzo giovanissimo ma che ha già raggiunto valori importanti -aggiunge Gasperini parlando del 19enne attaccante portoghese-. E' un acquisto importante per la società, soprattutto in prospettiva. Ha tutte le caratteristiche per emergere. Parliamo di un giocatore, ex Porto, che ha già sviluppato un percorso importante anche se rimane un giocatore giovanissimo, è un 2007. Non so quale sia l'aspettativa: la mia è quella di un giocatore che possa sicuramente aiutare, un giocatore di talento. Però non penso neanche di poter mettere addosso a un ragazzo di 19 anni la responsabilità di essere già il leader di una squadra che gioca la Champions. Poi magari lo diventerà, io lo spero e me lo auguro. Ci sono degli step anche per questo tipo di talenti molto importanti". 

"Ora si riparte da zero punti. I 73 punti dello scorso anno vanno rigiocati. Dobbiamo guardare noi stessi, nell'11 ci siamo consolidati, la rosa stiamo cercando di renderla più competitiva con ragazzi che daranno valore aggiunto. Come rosa siamo più competitivi con l'inserimento di ragazzi che hanno dimostrato di avere voglia di giocare nella Roma. Ci sono squadre come la Fiorentina o altre squadre che stanno facendo cose importanti perché è nel loro dna. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso con le possibilità che abbiamo. Questo Fair Play Finanziario è limitante, forse la Roma è l'unica società in Italia che paga questa situazione che nasce da un pregresso di cui non siamo responsabili. Però è così e dobbiamo guardare avanti cercando comunque di migliorare la rosa. Poi abbiamo una cosa che altri non hanno, la passione, su questo giochiamo molto e possiamo fare delle buone cose lo stesso. Sono soddisfatto anche dell'atteggiamento di Dybala, Pellegrini, Cristante, che si sono ridotto molto i contratti. Una volta raggiunta la Champions pensavamo si fossero risolte le questioni di bilancio. All'inizio avevamo una visione diversa ma poi abbiamo dovuto cambiare strada. Ma siamo abituati a guardare avanti, in relazione alle possibilità siamo soddisfatti. Lo saremo ancora di più tra 10 giorni, spero lo sia anche la proprietà". 

 

22 ago 2026

Terremoto, da Zuckerberg alla regina Elisabetta: le donazioni internazionali per Amatrice

(Adnkronos) - Dai 500mila euro di Mark Zuckerberg alla ''donazione cospicua'' della regina Elisabetta II, dai quattro milioni di dollari canadesi dell'allora premier Justin Trudeau alla raccolta fondi avviata nei suoi ristoranti dallo chef Jamie Oliver. Sono state numerose le donazioni internazionali e le iniziative lanciate nel mondo a sostegno della popolazione colpita dal terremoto di Amatrice, che il 24 agosto di dieci anni fa costò la vita a 237 persone, mentre 51 morirono ad Arquata del Tronto e 11 ad Accumoli. In totale, furono 2.925 le persone sfollate. Una generosità, quella internazionale, che nel decennale del sisma ha voluto ricordare anche l'allora sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: "Il mondo fu al nostro fianco", ha detto in un'intervista all'Adnkronos. 

Il primo a donare fu proprio il fondatore di Facebook. Come si legge sul sito della Croce Rossa italiana, il 30 agosto Zuckerberg donò all'organizzazione 500mila euro, sotto forma di spazi pubblicitari di supporto, per le attività di assistenza alle vittime del sisma. Nei primi cinque giorni dopo il terremoto, la Croce Rossa italiana ha dichiarato di aver ricevuto 173mila euro di donazioni online provenienti da tutto il mondo. A spingere la regina Elisabetta a donare, come ha spiegato la Bbc, è stata anche la presenza, tra le vittime, di tre cittadini britannici, tra cui un ragazzo di 14 anni, Marcos Burnett, in vacanza ad Amatrice con la famiglia. In una nota di Buckingham Palace si legge che la regina Elisabetta scelse di donare alla Croce Rossa italiana, per operazioni di soccorso e ricerca, accingendo ai propri fondi personali e non da quelli della Corona. Nella zona rossa di Amatrice è seguita, nell'aprile del 2017, una visita dell'allora principe Carlo d'Inghilterra. 

Nel Regno Unito si sono svolte poi numerose iniziative di solidarietà, sostenute anche dalla Croce Rossa britannica, che hanno permesso di raccogliere oltre un milione di euro complessivi per le zone terremotate. In particolare, nel dicembre del 2016, l'attore inglese premio Oscar Colin Firth è stato il testimonial di una serata di gala e di beneficenza a Londra, durante la quale sono stati raccolti 120mila sterline, circa 140mila euro. Banditore d'asta per l'occasione, Firth ha assegnato pezzi unici come un casco originale di Guerre Stellari, un disegno di Andy Warhol, un'opera di Picasso e una chitarra di Eric Clapton. 

Anche l'allora primo ministro canadese Justin Trudeau si è recato ad Amatrice, insieme alla moglie Sophie il 28 maggio del 2017, dopo aver partecipato al G7 a Taormina. In quell'occasione Trudeau ha ufficializzato la donazione al comune di Amatrice di due milioni di dollari canadesi a nome del governo di Ottawa e altrettanti per conto della comunità italo-canadese. Per un totale di circa 2,6 milioni di euro. 

Tra le iniziative internazionali a sostegno di Amatrice spicca anche quella dello chef inglese Jamie Oliver, a capo della catena "Jamie's Italian". Con una diretta Facebook seguita da 1,5 milioni di persone e lanciando l'hashtag #eatforitaly, Olivier ha annunciato che lui e i 700 cuochi che lavorano per lui avrebbero cucinato e proposto ai clienti l'amatriciana e, per ogni piatto di pasta consumato, sarebbero state devolute 2 sterline alla Croce Rossa Italiana a sostegno dei terremotati. Obiettivo delle donazioni, spiegò lo chef, finanziare la prosecuzione della missione di soccorso della Croce Rossa Italiana, sostenere i familiari delle vittime e aiutare i volontari a fornire cibo e conforto agli sfollati. 

L'iniziativa lanciata da Olivier ha avuto un'eco in Giappone, dove la catena giapponese di cucina italiana 'Saizeriya' ha lanciato una raccolta fondi simile. Ovvero ha donato 100 yen (circa 50 centesimi di euro) per ogni piatto di pasta all'amatriciana o alla gricia venduto nei suoi punti vendita. Il risultato è che è sono stati raccolti 100 milioni di yen, quasi 900mila euro, che una delegazione di imprenditori di Saizeriya ha consegnato personalmente ad Amatrice all'allora sindaco Sergio Pirozzi nell'ottobre del 2016. 

Numerose anche le grandi aziende che hanno donato per Amatrice. Come si legge sul sito dell'associazione 'Terra di Amatrice Onlus', dall'estero la Goldman Sachs, tramite il fondo di filantropia dei dipendenti e dell'azienda Goldman Sachs Gives, ha contribuito a finanziare la costruzione di centri aggregativi per la comunità locale nelle frazioni di Voceto e Bagnolo ad Amatrice. I due centri sono stati consegnati alla popolazione nel febbraio del 2020. 

A livello istituzionale, per far fronte ai danni causati dai terremoti nel centro Italia il Parlamento europeo ha approvato quasi 1,2 miliardi di euro in aiuti all'Italia. Con 658 voti favorevoli, sei contrari e 26 astensioni, il Parlamento europeo ha stanziato 1.196.797.579 euro dal Fondo di solidarietà dell'Ue. Come si legge sul sito del Parlamento europeo, i fondi del FSUE sono stati destinati a operazioni di ricostruzione, di emergenza e di bonifica e per la protezione dei monumenti. 

22 ago 2026

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