Logo de Il Foglio

Caso Garlasco, overdose di farmaci per la madre di Andrea Sempio: ricoverata in rianimazione

17 giu 2026

"Via la bandiera di Israele e non quella della Palestina", tensione ai Mondiali

17 giu 2026

Jeremy Clarkson: "Ho un tumore alla prostata, aggressivo ma preso in tempo"

(Adnkronos) - Il presentatore televisivo britannico Jeremy Clarkson ha annunciato di essere stato colpito da un tumore alla prostata. La rivelazione è arrivata durante un episodio della nuova stagione di "Clarkson’s Farm", trasmesso oggi, in cui il conduttore ha condiviso apertamente la diagnosi con alcuni membri del cast, tra cui Kaleb Cooper e Charlie Ireland. Nel corso della puntata, Clarkson appare visibilmente provato mentre racconta di essersi sottoposto a una biopsia: “È un cancro, è aggressivo, ma è stato preso molto presto”, ha spiegato, aggiungendo di averlo saputo già da maggio. Il conduttore ha inoltre riferito di essersi sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione parziale della prostata. 

“Starò bene”, ha rassicurato, precisando però che dovrà restare lontano dalle attività per un periodo. In un altro momento della serie ha confermato la natura della malattia, parlando di una porzione dell’organo colpita dal tumore e già trattata chirurgicamente. La stagione si chiude con immagini del presentatore in ospedale, a testimonianza delle difficoltà del percorso terapeutico. “Abbiamo iniziato con me in un letto d’ospedale e finiamo allo stesso modo”, afferma nel finale, lasciando aperta l’incertezza sull’evoluzione della cura. 

Negli ultimi mesi la salute di Clarkson è stata al centro della narrazione della serie, dopo che lo stesso conduttore aveva già raccontato di un precedente intervento cardiaco. Il programma, diventato un successo internazionale, documenta la sua vita da agricoltore nelle campagne inglesi. Dopo la diffusione della notizia, numerosi messaggi di sostegno sono arrivati anche dal mondo politico e mediatico britannico. Tra questi quello dell’ex primo ministro Rishi Sunak, che ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce, e del giornalista e conduttore Piers Morgan, che ha invitato gli uomini a sottoporsi a controlli regolari. Clarkson, noto per la sua lunga carriera alla guida di "Top Gear" e successivamente di "The Grand Tour", continua a essere una delle figure televisive più popolari nel Regno Unito. Oggi conduce anche il quiz show "Who Wants to Be a Millionaire?", oltre al successo di "Clarkson’s Farm", arrivato alla quinta stagione. 

17 giu 2026

Mondiali, polemica Portogallo: federazione invita politici al debutto ed è scontro in Parlamento

17 giu 2026

Ascolti tv, 16 giugno: i Mondiali 2026 su Rai1 vincono la prima serata con il 31,6%

17 giu 2026

Il tifoso della Roma 'star' social ai Mondiali: lo show e la caduta in diretta

17 giu 2026

D’Amico (Viridis): "Autonomia energetica è fondamentale"

(Adnkronos) - “È importantissimo garantire l’approvvigionamento energetico del Paese senza dipendere da fonti estere. L’energia solare ci permette di produrre in Italia energia che consumiamo, aumentando la nostra autonomia”. Lo ha detto Claudio D’Amico, presidente di Viridis Energia, intervenendo oggi all’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, recentemente allacciato alla rete elettrica nazionale e considerato una best practice per integrazione progettuale. L’infrastruttura è stata realizzata da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili. 

D’Amico ha sottolineato anche il ruolo del fotovoltaico nella tutela del territorio: “Realizziamo impianti soprattutto su aree industriali dismesse, come in questo caso a Poviglio, preservando il suolo che altrimenti potrebbe essere occupato da capannoni. I nostri impianti sono rimovibili, il terreno resta permeabile, il verde continua a crescere e l’area continua ad assorbire l’acqua piovana, senza forme di inquinamento. A fine vita l’area può tornare completamente allo stato originario”. 

Il presidente di Viridis Energia ha poi richiamato il tema della proprietà dei terreni e della sovranità industriale. “Come scelta industriale acquistiamo i terreni e ne garantiamo la proprietà in mani italiane - ha detto - In un contesto in cui molte aziende straniere stanno acquistando terreni nel Paese, riteniamo importante salvaguardare anche questo aspetto della sovranità nazionale. Con questi impianti produciamo energia rinnovabile senza inquinare, tuteliamo l’ambiente e garantiamo l’approvvigionamento energetico in modo indipendente”. 

Infine, D’Amico ha evidenziato il modello di collaborazione con le comunità locali: “Vogliamo condividere il valore creato con i territori. I nostri impianti non inquinano, non portano problemi, non consumano il suolo, quindi non danno problemi alla comunità locale che ci ospita. Per questo realizziamo accordi con i Comuni per opere pubbliche: impianti fotovoltaici sulle scuole o sui municipi, parchi giochi e colonnine di ricarica per auto elettriche alimentate dal nostro impianto, con energia a costi ridotti per i cittadini”. 

17 giu 2026

Riccieri (Viridis): "L'impianto di Poviglio produce +20% all'anno rispetto a un sistema fisso"

(Adnkronos) - “Quello di Poviglio è un impianto fotovoltaico da 12 MW e produce circa 16 GWh l’anno di energia elettrica rinnovabile. È dotato di pannelli fotovoltaici monocristallini Trina Solar e inverter Huawei ed è equipaggiato con un sistema di inseguimento solare monoassiale che permette di massimizzare la produzione di energia. Rispetto a un sistema fisso produce circa il 20% in più all’anno”. Così Matteo Riccieri, amministratore delegato di Viridis Energia, durante l’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio in provincia di Reggio Emilia. L'infrastruttura si sviluppa tra i comuni di Poviglio e Boretto ed è stata realizzata proprio da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili. 

Il progetto - ha aggiunto - ha seguito un iter autorizzativo articolato tra livello nazionale e territoriale. “L’energia viene trasformata in media tensione, 20.000 volt, e immessa nella rete elettrica. L’impianto ha seguito un iter autorizzativo a livello nazionale presso il Mase (ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) per la valutazione di impatto ambientale e successivamente a livello provinciale presso Arpae per l’autorizzazione unica”, ha spiegato. 

Riccieri ha infine illustrato le opere di compensazione e il modello di gestione e manutenzione: “Sono state concordate opere compensative con i comuni di Poviglio e Boretto, legate alla realizzazione di impianti fotovoltaici su strutture pubbliche e all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici a disposizione dei cittadini. L’impianto verrà monitorato dai tecnici di Viridis Energia da Ancona, dove seguiamo tutti i nostri impianti, e dopo i due anni di garanzia contrattuale sarà preso in carico dai nostri tecnici interni”. 

17 giu 2026

G7, Meloni: "Soddisfatta dei risultati, ringrazio Macron". Nuovo colloquio con Trump

(Adnkronos) - Il G7 che si è concluso oggi a Evian è stato "un vertice importante", dei cui risultati "sono soddisfatta, ringrazio Macron per l'organizzazione". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa. Al summit si è registrato "un ottimo clima", "ci siamo congratulati con il presidente Trump per l'accordo con l'Iran", ha detto la premier, secondo la quale "da questo vertice escono sostanzialmente tre messaggi trasversali. L'unità del gruppo, la capacità del G7 di dialogare con i partner, anche direi con una capacità di allargare lo sguardo rispetto a quelli che definiremmo i blocchi tradizionali". 

"Con riguardo agli sviluppi in Medio Oriente, è stato accolto da tutti positivamente l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, che crediamo possa essere un importante quadro di riferimento per la stabilità della regione nel suo complesso. Chiaramente - ha sottolineato Meloni - ora è importante lavorare per la sua attuazione, a partire dalla necessità di assicurare la sicurezza delle rotte marittime internazionali e la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "In questo quadro ho confermato ai partner che l'Italia è pronta a fare la propria parte, anche nell'ambito di eventuali missioni volte a garantire la sicurezza dei traffici commerciali, fermo restando il rispetto delle necessarie procedure autorizzative", ha aggiunto. 

"Le condizioni di un'eventuale partecipazione italiana" a una missione internazionale per garantire la navigabilità dello Stretto di Hormuz "noi le abbiamo già dichiarate: si parla eventualmente di una presenza italiana in una missione internazionale in uno scenario di pace, missione esclusivamente difensiva con la necessaria autorizzazione del Parlamento, questa è la cornice. Allo stato attuale, noi non sappiamo se quella missione sarà necessaria domani quindi stiamo aspettando, voi sapete che ci sono 60 giorni di tempo", per cui vedremo "come va questi 60 giorni" per "valutare se e quando sia il caso di partire con una missione", ha detto Meloni. 

Quanto alla guerra Ucraina-Russia, "l'obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin. Mentre Zelensky ha fin qui dimostrato un'attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari", ha detto la presidente del Consiglio, spiegando che "sull'Ucraina abbiamo fatto il punto con il presidente Zelensky e analizzato una situazione sul campo molto diversa da quella che certa propaganda russa continua a raccontare".  

C'è stato un nuovo faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Donald Trump, poco prima della conferenza stampa con cui la premier ha chiuso il G7. Nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio è apparsa sorridente, mentre conversava con il presidente americano, seduta accanto a lui su un divanetto del Royal Hotel. 

La premier ha smentito le ricostruzioni "su risate e scherzi, "poi in queste situazioni c'è anche la battuta, c'è anche il momento in cui in attesa che inizi qualcosa si fa una battuta. Però i temi che noi abbiamo trattato anche col presidente degli Stati Uniti sono i temi del vertice quindi sono temi abbastanza seri, dalla questione iraniana passando per l'Ucraina. Abbiamo parlato di immigrazione. Insomma, anche guardando al prossimo G7 che sarà a presidenza americana, ci sono state diverse occasioni di confrontarci in questi due giorni". 

"Ho trovato il rapporto" con Trump "immutato, nel senso che non c'è stato tra noi neanche bisogno di parlare. Non è che ci sono state tra noi recriminazioni o che abbiamo parlato di quello che è successo nelle ultime settimane. Io e Donald Trump siamo due persone che hanno un loro carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale. Non c'è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d'accordo su qualcosa, poi alla fine ognuno capisce ovviamente quale può essere il punto di vista dell'altro e quindi siamo ripartiti direttamente parlando di quello che va fatto nei prossimi mesi con la stessa naturalezza con cui lo facevamo fino a l'ultima volta che ci siamo incontrati prima di questa occasione". 

Poco prima della conferenza stampa con cui la premier ha chiuso il G7 c'è stato un nuovo faccia a faccia tra Meloni e Trump. Nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio appare sorridente mentre conversa con il presidente americano, seduta accanto a lui su un divanetto del Royal Hotel. 

17 giu 2026

Sostenibilità: indagine, 86% italiani preoccupato per impatto caro energia

(Adnkronos) - L’86% degli italiani è preoccupato per l’impatto del caro energia sui bilanci domestici e il 50% teme di non riuscire ad affrontare le spese impreviste. E' quanto emerge dalla nuova ricerca Ipsos Doxa 'Povertà energetica e benessere economico: il punto di vista delle famiglie italiane', con rilevazioni di maggio 2026, realizzata per Fondazione Banco dell’energia. 

L’indagine evidenzia una diffusa fragilità economica, fortemente alimentata dalle tensioni geopolitiche globali: l’apprensione per i rincari di luce e gas torna a salire e colpisce l’80% degli intervistati. Questo timore è strettamente legato all’instabilità internazionale, tanto che l’86% - in netto aumento rispetto al 77% della precedente rilevazione - teme l’impatto dei conflitti sulle bollette. Di conseguenza, il 54% degli italiani si dichiara insoddisfatto della propria condizione economica, descrivendo una netta perdita del potere d’acquisto: ben 8 intervistati su 10 ammettono di non poter affrontare alcune spese. Questo scenario compromette la percezione della qualità della vita per il 59% delle persone e alimenta un profondo pessimismo sul futuro, dato che il 67% ritiene che la propria situazione finanziaria peggiorerà o rimarrà invariata. La consapevolezza sulla povertà energetica sale al 75% e la percezione della gravità del fenomeno risulta superiore tra chi ha una maggiore conoscenza del tema, ovvero il 33%. 

“Le dinamiche internazionali e la volatilità delle materie prime continuano a mantenere i costi energetici al centro dell’attenzione e a pesare sui bilanci familiari, già sotto pressione. Di conseguenza, gli italiani esprimono preferenze per misure di sostegno diretto con un effetto nell’immediato; tuttavia, permangono le aspettative verso interventi di efficientamento e verso un potenziamento nell’uso delle rinnovabili. L’interesse verso le Cers resta prevalente sebbene non si osservino margini di miglioramento anche in termini di conoscenza, stante i timori, non dissipati, per costi e complessità burocratica”, dice Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Doxa Italia. 

I dati sono stati presentati nel corso di un evento, presso la Camera di Commercio di Roma, in occasione dell'ottava Plenaria della Fondazione Banco dell’energia che festeggia quest’anno i suoi primi 10 anni di storia: dal 2016, Banco dell’energia ha raccolto e donato oltre 15 milioni di euro a sostegno di più di 20mila beneficiari in oltre 160 progetti territoriali. 

“Il clima mutato impone un serio ripensamento di tutti i sistemi energetici e dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento ma non avere energia sufficiente significa anche gravi disparità sociali e danno per le persone, per le famiglie. È un serissimo problema che come Fondazione Banco dell'energia affrontate in modo efficace, anche oltre la dimensione economica. Voi diffondete l'alfabetizzazione energetica con consulenze, con supporto ai problemi concreti. Al fianco del sostegno economico, che è una parte importante, importante è costruire anche una nuova cultura dell'energia", sottolinea Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. 

"In un contesto internazionale caratterizzato da profonde tensioni geopolitiche che alimentano l'incertezza economica e accrescono le preoccupazioni delle famiglie, il Banco dell’energia può assumere un ruolo fondamentale - commenta Roberto Tasca, presidente della Fondazione Banco dell’energia - In questi dieci anni di attività abbiamo costruito un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e aziende partner. Grazie a questa alleanza, abbiamo sviluppato iniziative su tutto il territorio nazionale, coniugando solidarietà ed efficienza energetica e supportando concretamente oltre 20mila persone in situazioni di vulnerabilità. Oggi, la povertà energetica coinvolge circa 2,4 milioni di famiglie: per questo dobbiamo guardare al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il nostro impatto. Per contribuire a una transizione energetica sempre più giusta e inclusiva continueremo a promuovere progetti territoriali, percorsi di formazione e modelli innovativi come le comunità energetiche rinnovabili e solidali". 

Nel corso della Plenaria Luiss e Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica hanno presentato il paper scientifico 'La Povertà Energetica: situazione attuale e politiche in quattro Paesi Europei'. Lo studio offre un'analisi comparativa approfondita sull’andamento del fenomeno in Italia e in una selezione di paesi europei target, tracciandone l'evoluzione e l’impatto. Ad ampliare ulteriormente l'orizzonte della riflessione l'intervento dell’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Il tema energetico, anche se riusciremo a dare uno sbocco positivo alla crisi in queste settimane, resta fondamentale e bisognerebbe affrontarlo in due modi - ha detto Gentiloni - Il primo è cercando di affrontare tutta la discussione pubblica concentrandosi su un messaggio molto semplice: noi non abbiamo un modo diverso per affrontare il tema del costo d'energia del nostro Paese che non sia quello di moltiplicare le capacità prodotte dalle rinnovabili. O facciamo questo o non facciamo niente”.  

“L'altra questione è quella che state ponendo in questa sede e che sentivo centrale anche nelle strategie di direzione della Commissione Europea; qui, secondo me, il tema della differenziazione delle misure di sostegno e dello sviluppo delle comunità energetiche è fondamentale. Concentrandosi su queste io penso che si può dare un contributo rilevante alle cose che succederanno, sapendo che in fondo per il nostro Paese questa è una delle due o tre grandi priorità”, ha aggiunto. 

IL BILANCIO SOCIALE 2025 - I fondi raccolti lo scorso anno sono stati impegnati nelle quattro aree di intervento - sostegno, efficienza energetica, Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, formazione - su 15 regioni e 56 comuni coinvolti, per un totale di oltre 60 progetti promossi. La quota maggiore corrispondente al 42% è stata impiegata nelle iniziative che uniscono sostegno ed efficientamento energetico, dedicati alle strutture del Terzo Settore, al fine di limitare consumi e impatto ambientale consentendo agli stessi Enti di destinare le risorse risparmiate per aiutare chi si trova in difficoltà. Il 37% ha permesso di realizzare progetti di sostegno. Per il 20% i fondi sono stati investiti nell’efficientamento energetico e devoluti per l’1% nelle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali - Cers, il modello di comunità energetica sociale che coinvolge le famiglie vulnerabili e le imprese. Tutti i progetti di Banco dell’energia sono integrati con percorsi di formazione con sessioni di educazione al risparmio energetico tenuti dai 'Tutor per l’Energia Domestica - Ted', figure professionali formate attraverso Rete Assist, rivolti sia ai beneficiari dei progetti che alla cittadinanza: 92 Ted sono stati formati coinvolgendo 54 enti del Terzo Settore. 

“La povertà energetica continua a colpire soprattutto le famiglie con figli, i nuclei monogenitoriali e gli anziani soli, categorie già esposte a condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale”, ricorda Paola Valbonesi, presidente dell’Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica.  

Nel 2024, la povertà energetica ha raggiunto il massimo storico, raggiungendo il 9,1%: una situazione che riguarda circa 2,4 milioni di nuclei familiari. Analisi più recenti fotografano una situazione critica: considerando le famiglie che fruiscono dell’edilizia residenziale pubblica di Reggio Emilia e Foggia, oltre una su due è costretta a ridurre drasticamente i consumi per il riscaldamento pur di contenere le spese, mentre il pagamento delle bollette energetiche compromette in molti casi la capacità di arrivare a fine mese. L’Oipe chiede "interventi rapidi e strutturali, presentando un decalogo di proposte articolato su tre priorità: l’istituzione di un bonus energia unico, più semplice ed efficace; un piano di interventi mirati per il social housing e l’edilizia residenziale pubblica; una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione per rafforzare la consapevolezza dei cittadini e migliorare l’accesso agli strumenti di sostegno". 

17 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a