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Imprenditore agricolo ucciso a colpi di pistola a Gangi, scattate indagini

1 nov 2026

Serie A, oggi Como-Venezia 1-0 - Diretta

1 nov 2026

Da oggi scatta il contributo di 2 euro sui pacchi extra-Ue, nel mirino le spedizioni dalla Cina

1 nov 2026

Meloni: "Quirinale non è nei miei piani, insopportabile razzismo culturale a sinistra sulla scelta per il Colle"

(Adnkronos) - "Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani. Detto questo, non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo". Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa 'Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein', in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-Rai libri.  

"Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica si debba per forza venire dal centrosinistra? Trovo insopportabile questo 'razzismo culturale' per il quale una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore, in molti casi da gente che da giovane faceva il tifo per l’Unione sovietica. Anche basta. Dopodiché, però, penso che le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che, la prossima volta, possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla concezione proprietaria che hanno delle istituzioni", aggiunge la presidente del Consiglio. 

 

Sul fronte Rai, "come sa, è materia della quale si sta occupando il Parlamento, ma mi pare si sia a buon punto. Così, finalmente, toglieremo alla sinistra anche questo argomento. La questione, però, spiega bene quanto siano ridicoli. L’attuale legge sulla Rai è stata fatta dalla sinistra, che l’ha poi usata per anni per definire la governance della Rai. Poi, quando siamo arrivati al governo noi, hanno detto che la legge andava cambiata perché dava troppo potere alla politica in Rai. Ecco, questa è la sinistra in Italia", risponde la premier alla domanda su quando verrà approvata la riforma della Rai, se entro la legislatura, posta da Bruno Vespa nel libro. 

 

1 nov 2026

Roma, investito da auto mentre attraversa via Cristoforo Colombo: morto 34enne

1 nov 2026

Deep Purple, Ian Gillan ricoverato: annullati i concerti di Lipsia e Amburgo

(Adnkronos) - Stop improvviso per i Deep Purple. La storica band britannica hard rock ha annunciato la cancellazione dei concerti in programma sabato 31 ottobre a Lipsia e domenica 1 novembre ad Amburgo, in Germania, a causa di un'emergenza medica che ha coinvolto il frontman Ian Gillan, 81 anni. A comunicare la notizia è stato il gruppo attraverso i propri canali social, precisando che il cantante si trova ricoverato in ospedale. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle cause del ricovero né sulle sue attuali condizioni di salute. 

La formazione, attiva da quasi sessant'anni e celebre in tutto il mondo per brani come «Smoke on the Water», «Child in Time» e «Highway Star», è attualmente impegnata nel tour «Splat!». Gillan, entrato nel gruppo nei primi anni della sua storia, ne è una delle voci più rappresentative, nonostante alcune interruzioni nel corso della sua permanenza. 

 

 

Le date di Lipsia e Amburgo avrebbero inaugurato la tournée tedesca. Al momento, gli altri appuntamenti previsti per la prossima settimana a Dortmund, Berlino, Francoforte e Norimberga non risultano cancellati. Nel messaggio diffuso sui social, la band si è scusata per il breve preavviso, dichiarando di comprendere la delusione dei fan e di condividerla. Il gruppo ha inoltre fatto sapere che il proprio staff è al lavoro per individuare nuove date per i due concerti annullati. I biglietti già acquistati resteranno validi per i recuperi. Per ora, tuttavia, non sono state comunicate indicazioni sui tempi del possibile ritorno sul palco di Ian Gillan. 

 

1 nov 2026

Elezioni midterm più costose della storia, spesi già 3,8 miliardi di dollari: l'analisi

1 nov 2026

Liam Fitzgerald morto a 29 anni in un incidente in moto, il mondo dei social piange l'influencer

(Adnkronos) - Lutto nel mondo dei social network per la morte di Liam Fitzgerald, influencer statunitense, fitness coach e content creator, deceduto all'età di 29 anni in seguito a un incidente in moto. La notizia è stata diffusa sabato 31 ottobre dalla fidanzata, Jamie Lyn Rinaldi, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram. Fitzgerald è morto il 30 ottobre, intorno alle 2 del mattino, dopo aver riportato gravi lesioni nell'incidente. 

«È con il cuore più pesante che condivido la devastante notizia della scomparsa di Liam, avvenuta in seguito a un incidente motociclistico il 30 ottobre, intorno alle 2», ha scritto Rinaldi, ricordando il compagno e il difficile momento che stanno attraversando familiari, amici e persone a lui vicine. Nel suo messaggio, la fidanzata ha spiegato che Fitzgerald aveva riportato «ferite gravissime» e che, nonostante i disperati tentativi di soccorso, non è stato possibile salvargli la vita. «Non ci sono parole per descrivere il dolore di questa perdita. È un momento incredibilmente difficile e straziante per tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene», ha aggiunto. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze dell'incidente, né sulle modalità in cui si è verificato. 

Liam Fitzgerald era una figura conosciuta nel panorama dei social media internazionali. Il suo profilo Instagram contava oltre un milione di follower, ai quali proponeva contenuti dedicati al fitness, allo stile di vita, alla moda e alla gestione delle finanze personali. Originario di Evansville, nel Wisconsin, aveva trascorso parte dell'infanzia nello Stato di Washington, prima di trasferirsi in Arizona a 18 anni e successivamente a Miami, dove si era stabilito a 24 anni. Nella città della Florida aveva sviluppato la propria attività professionale come personal trainer e consulente nel settore del fitness, offrendo anche programmi di allenamento individuali. Era inoltre attivo su OnlyFans, piattaforma attraverso la quale condivideva contenuti con i propri iscritti. 

La passione per lo sport e per il mondo delle motociclette rappresentava una componente importante della sua presenza online. Fitzgerald pubblicava frequentemente immagini e video in sella alla propria moto, condividendo con i follower momenti della sua quotidianità e del suo stile di vita. 

In un'intervista rilasciata nel febbraio 2026 alla rivista 'Inked', Liam Fitzgerald aveva raccontato il desiderio di utilizzare la propria esperienza per aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi personali e professionali. «Voglio aiutare le persone a realizzare i propri traguardi, che si tratti di fitness o di costruire un marchio», aveva dichiarato. 

La notizia della sua morte ha suscitato numerose reazioni sui social. Amici, colleghi e follower hanno lasciato messaggi di cordoglio sotto gli ultimi post pubblicati da Fitzgerald e sotto l'annuncio della fidanzata, ricordandone la generosità, la disponibilità e la capacità di motivare gli altri. 

Tra i messaggi anche quello del fitness model JT Reinhard, che ha ricordato un proprio grave incidente in moto avvenuto a gennaio, sottolineando i rischi legati alla guida e la necessità di prestare attenzione sulla strada. Anche il content creator Austin Georgas ha voluto rendere omaggio all'amico, ricordando i momenti trascorsi insieme e descrivendolo come una persona capace di trasmettere energia positiva. 

Nel suo ultimo messaggio, Rinaldi ha rivolto un appello a tutti coloro che seguivano Fitzgerald, chiedendo rispetto e riservatezza per la famiglia e per le persone più vicine al giovane influencer. «Tenete Liam, la sua famiglia, i suoi cari e tutte le persone che gli erano più vicine nei vostri pensieri e nelle vostre preghiere. Vi chiediamo comprensione, affetto e privacy mentre affrontiamo questa perdita inimmaginabile», ha scritto. Un messaggio concluso con poche parole, cariche di dolore: «Riposa in pace, Liam. Ti vogliamo tantissimo bene». 

1 nov 2026

Halloween, Heidi Klum stupisce con il costume da 'mano amputata'

1 nov 2026

Omicidio nella notte ad Arezzo, 61enne trovato morto in un parcheggio: fermato un 29enne

(Adnkronos) - C'è un fermato per l'omicidio di Luciano Buonfiglio, il 61enne trovato senza vita nella notte di Halloween in un parcheggio nella zona industriale di San Zeno, alle porte di Arezzo. Si tratta di un uomo di 29 anni, di nazionalità colombiana, individuato dagli investigatori della Squadra mobile della Questura aretina nelle immediate vicinanze del luogo del delitto e sottoposto a fermo di indiziato di delitto per omicidio. 

La svolta nelle indagini è arrivata nel giro di poche ore, dopo la segnalazione di una lite tra due persone all'interno di un'automobile parcheggiata lungo la strada. Erano circa le 23.30 di sabato 31 ottobre quando sulla linea di emergenza è arrivata la richiesta di intervento. A dare l'allarme sarebbero state le grida provenienti dall'area, udite anche dal titolare di un ristorante della zona, che ha contattato il 112. Quando gli agenti delle volanti sono arrivati sul posto, hanno trovato il corpo senza vita di Buonfiglio riverso sull'asfalto, accanto alla propria auto. Il busto si trovava all'esterno dell'abitacolo, mentre le gambe erano ancora all'interno del veicolo. L'uomo presentava una grave ferita alla testa e sul terreno era visibile una consistente traccia di sangue. I sanitari della Croce Bianca, intervenuti poco dopo, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. 

Secondo la prima ricostruzione investigativa, l'aggressione sarebbe avvenuta all'interno del suv della vittima, dove i due uomini avrebbero avuto un violento confronto poi degenerato. Buonfiglio sarebbe stato colpito alla testa con un oggetto contundente. L'arma, tuttavia, non è stata ancora individuata. Restano da accertare l'esatta successione degli eventi, le ragioni della lite e l'eventuale rapporto tra la vittima e il presunto aggressore. Subito dopo la segnalazione del ritrovamento del corpo sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell'ordine. Per Luciano Buonfiglio, tuttavia, non c'era ormai più nulla da fare. Le indagini sono state affidate agli uomini della Squadra mobile della Questura di Arezzo, con il supporto della Polizia scientifica, impegnata nei rilievi sul luogo del delitto. 

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero di turno Marco Dioni, che si è recato sul posto sono state condotte dalla Squadra mobile diretta da Filippo Barba, con il supporto del Gabinetto di Polizia scientifica. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi sulla scena del delitto, acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e ascoltato alcuni testimoni. Gli accertamenti hanno consentito di individuare, a breve distanza dal luogo dell'omicidio, il ventinovenne colombiano, risultato corrispondente alle descrizioni raccolte durante le prime verifiche. L'uomo è stato accompagnato in Questura e, al termine degli accertamenti, sottoposto a fermo. Non avrebbe confessato. Si trova ora in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria, in attesa dell'udienza di convalida del provvedimento. L'accusa è di omicidio aggravato. 

La salma di Buonfiglio è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo, dove è a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali che dovranno contribuire a stabilire con precisione le cause della morte e la natura delle lesioni riportate. 

Luciano Buonfiglio viene ricordato da chi lo conosceva come una persona tranquilla, impegnata nella propria attività professionale e nella vita familiare. Lavorava come consulente per un'azienda operante nel settore dell'energia e delle comunicazioni. Era sposato, successivamente separato, e padre di tre figli. 

Il suo nome era conosciuto anche per l'impegno civico dimostrato negli anni Duemila nella mobilitazione contro il progetto di realizzazione di una centrale a biomasse nell'area dell'ex zuccherificio di Castiglion Fiorentino, come ricorda il "Corriere di Arezzo". In quella circostanza Buonfiglio aveva partecipato attivamente alla protesta insieme ad altri cittadini, contribuendo alla mobilitazione contro un progetto che aveva suscitato un acceso dibattito sul territorio. Un impegno che viene ricordato oggi da chi aveva condiviso con lui quella battaglia. La notizia della sua morte violenta ha lasciato sgomenti amici, conoscenti e quanti avevano avuto modo di incontrarlo nel corso degli anni.  

 

1 nov 2026

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