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SuperEnalotto, estrazione numeri e combinazione vincente 16 luglio 2026

(Adnkronos) - Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, giovedì 16 luglio 2026. Nessun 6 né 5+1, mentre in sette hanno centrato il montepremi a disposizione dei Punti 5 portandosi a casa rispettivamente 26.298,54 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 195.200.000,00 euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

adnkronos_2026adnkronos_2026 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Questa la combinazione vincente del concorso di oggi: 1, 15, 21, 46, 52, 67; Numero Jolly 41; SuperStar 76.  

16 lug 2026

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16 lug 2026

Leclerc: "Se la Ferrari non vincesse il titolo, sarei contento lo vincesse Antonelli, mi rivedo in lui'

(Adnkronos) - "Non penso al campionato ancora, voglio vincere un'altra gara. Il lavoro che sto facendo sta dando i suoi frutti. Se non vincesse il titolo la Ferrari, sarei contento lo vincesse Kimi. Ha un entusiasmo pazzesco, mi ci rivedo pensando a quando ho esordito". Così il pilota della Ferrari Charles Leclerc in un'intervista a Sky Sport alla vigilia delle prove libere del Gp del Belgio. "Sono sempre scettico prima di iniziare il weekend ma spero che Spa sia una sorpresa come Silverstone. Mondiale? Mercedes ha un grande vantaggio in termini di performance, ma l'affidabilità è la nostra forza, dobbiamo star lì. Mai visto il team spingere come stiamo facendo ora", sottolinea il 28enne monegasco che parla poi del rapporto con Max Verstappen.  

"Mi piacerebbe sfidarmi all'ultima curva con lui entrambi non molliamo. Il nostro rapporto è maturato negli anni, ero convinto fosse una brutta persona e lui pensava lo stesso di me. Ma adesso il rapporto è cambiato. E' un pilota eccezionale che ha vinto 4 mondiali, però per fortuna ho avuto l'opportunità di avere compagni di squadra bravissimi: Hamilton, Vettel, Sainz. Quindi non mi farebbe paura se un giorno dovesse capitare. Sarebbe anche bella storia perché abbiamo iniziato nel 2010 insieme e fatto così tutte le categorie dei kart. Averlo in Ferrari? Godiamoci Lewis". 

Con la vittoria a Silverstone Leclerc si è lasciato alle spalle un momento complicato. "E' stato un periodo difficile dove il feeling con la macchina non c'era, anche con delle piste e delle gare dove c'è stata sfortuna. Così quando le due cose si mettono insieme fa più male e abbiamo lasciato anche tanti punti per strada con i problemi a Monaco, quelli durante la gara a Barcellona. Ma io non ho mai smesso di lavorare e di credere che una volta ritrovato il feeling i risultati sarebbero arrivati. Quindi ho continuato a lavorare a testa bassa. Ci sono delle cose che ho fatto in tutta la mia carriera che oggi con questa macchina ho dovuto dimenticare e ripartire da zero. Ma questo fa parte del nostro lavoro. Noi dobbiamo adattarci a qualunque sfida e quella di quest'anno è grande perché dobbiamo reinventare un po' come com'è la guida. Però penso di aver fatto uno step su qualcosa in particolare per la quale non andrò nel dettaglio ma che mi permette di guidare molto più naturalmente rispetto a prima, quando la macchina era molto più difficile da anticipare". 

16 lug 2026

Le Atp Finals si disputeranno a Torino anche nel 2027

(Adnkronos) - Le Atp Finals si disputeranno a Torino anche nel 2027. Lo annuncia la Federtennis (Fitp) sui suoi canali ufficiali. "Le Nitto Atp Finals a Torino rappresentano una storia di successo costruita nel tempo attraverso visione, professionalità, impegno e risultati concreti. Questa storia, che ha saputo consolidarsi e crescere anno dopo anno, oggi si prepara ad aprire una nuova fase del proprio percorso.La celebrazione di un cammino ricco di successi, le sfide che attendono la prossima edizione del torneo e un annuncio destinato a entrare nella storia dello sport italiano si fondono in un’unica, straordinaria notizia: le Nitto Atp Finals si disputeranno a Torino anche nel 2027. La Federazione Italiana Tennis e Padel conferma, infatti, che il capoluogo piemontese continuerà a ospitare il torneo che ogni anno riunisce gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio del mondo, confermandosi una delle grandi capitali internazionali del tennis.".  

“Torino ha dimostrato in questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto Atp Finals -ha detto il presidente della Fitp Angelo Binaghi-. Per questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027. È una scelta di continuità e di fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza, contribuendo a rendere questo appuntamento uno dei più apprezzati del calendario mondiale del tennis. La conferma di Torino per il 2027 ci permette di continuare a programmare il futuro con ambizione e di consolidare ulteriormente il legame tra questo evento e il territorio che lo ha accolto e fatto crescere. I risultati straordinari che stiamo registrando già in fase di vendita per l’edizione 2026 ci dicono che le Nitto Atp Finals sono entrate definitivamente nel cuore degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo. È il segnale più bello e più incoraggiante per continuare a investire in un progetto che rappresenta un patrimonio per lo sport italiano e per l’intero Paese”. 

“Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale, mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport e offrendo un'esperienza per i fan di livello mondiale -ha affermato Andrea Gaudenzi, il presidente dell'Atp-. Negli ultimi cinque anni Torino è diventata sinonimo delle Nitto Atp Finals, contribuendo a portare l'evento a nuovi livelli. I numeri da record che abbiamo registrato in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimoniano la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell'evento. Siamo lieti di continuare a consolidare insieme questo percorso”. 

16 lug 2026

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16 lug 2026

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16 lug 2026

Mare, underwater economy italiana fattura 3,5 miliardi: presentato 1° rapporto su dimensione subacquea

(Adnkronos) - L’underwater economy italiana fattura 3,5 miliardi di euro: questo il valore principale stimato dal 1° Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, che per la prima volta offre una fotografia organica di un ecosistema produttivo strategico per il nostro Paese. Il Rapporto, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare- OsserMare di Informare, Azienda Speciale della Camera di commercio Frosinone Latina con il contributo scientifico del Centro Studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, in collaborazione con il Pns – Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Unioncamere e Assonautica, è stato presentato in una iniziativa promossa dalla Presidente dell'Intergruppo Parlamentare per l'Economia del Mare Senatrice Simona Petrucci. L’evento, inserito nell’ambito del Blue Forum 2026, segue quello di presentazione del XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del mare, avvenuto a Palazzo Piacentini a Roma l’8 luglio scorso alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. 

Il percorso che ha portato alla realizzazione del documento che rappresenta la prima individuazione delle consistenze economiche dell'underwater economy italiana, nasce dal protocollo d'intesa sottoscritto nel 2025 tra Unioncamere, Assonautica Italiana e il Polo Nazionale della dimensione Subacquea, che ha posto le basi per la costituzione dell'Osservatorio Nazionale Underwater, con l'obiettivo di dotare il Paese di uno strumento permanente di analisi, monitoraggio e conoscenza di un ecosistema industriale strategico per l'Italia. 

Partendo da una platea di circa 1.700 imprese potenzialmente riconducibili alla dimensione subacquea, individuate attraverso una prima riclassificazione dei prodotti e una ricerca massiva supportata da strumenti di intelligenza artificiale, il lavoro di verifica automatica e manuale ha consentito di censire 189 imprese italiane effettivamente operanti nell'Underwater Economy, che occupano complessivamente 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell'occupazione nazionale, generano 30,5 miliardi di euro di fatturato, pari allo 0,72% del totale nazionale e producono 7,3 miliardi di euro di valore aggiunto, equivalenti allo 0,68% dell'economia italiana. 

 

In particolare il valore dei prodotti e sistemi riconducibili alla dimensione subacquea è passato in meno di dieci anni da 1,1 miliardi di euro a 3,5 miliardi, con una crescita del 216%. L’analisi si è basata su una riflessione dei principali ambiti di attività e delle tecnologie underwater e ha interessato attualmente i seguenti assi di sviluppo: Difesa e sicurezza (sorveglianza subacquea, dispositivi warfare e contromisure, protezione di cavi e condutture strategiche, mezzi autonomi e semi-autonomi); Energia offshore (istallazione, monitoraggio e manutenzione di piattaforme oil & gas, Impianti eolici offshore); Telecomunicazioni e infrastrutture critiche (posa, manutenzione e monitoraggio di cavi sottomarini); Ricerca scientifica e ambientale (oceanografia, monitoraggio climatico, biodiversità̀ marina, mappatura dei fondali); Deep sea mining (estrazione di terre rare, noduli polimetallici). 

Il Rapporto evidenzia inoltre il ruolo crescente delle tecnologie strategiche e dell'innovazione. Le imprese censite detengono complessivamente 12.659 brevetti, dei quali 2.840 riconducibili alle tecnologie Step, tra Deep Tech e Net-Zero Technologies, con Lombardia e Lazio che concentrano oltre il 91% dell'intero patrimonio brevettuale strategico. Sul piano del capitale umano, le imprese censite impiegano 25.403 laureati, pari al 40% degli addetti totali, una quota quasi doppia rispetto alla media manifatturiera nazionale. 

Alla presentazione, aperta da un messaggio di saluto del presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa e conclusa dal ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, sono intervenuti la senatrice Simona Petrucci, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora, il presidente di Unioncamere Andrea Prete, il sotto capo di Stato Maggiore della Marina Militare e presidente del Comitato di Direzione Strategica del Pns ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, il ministro della Difesa Guido Crosetto con un messaggio, la presidente della Fondazione Polo Nazionale della Subacquea Roberta Pinotti e il Contr. (CP) Edoardo Balestra, capo reparto Amministrazione e Logistica Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera. Il Rapporto è stato presentato da: Antonello Testa, presidente di Informare e Coordinatore OsserMare – Osservatorio Nazionale sull’Economia del mare, Contr. Giulio Cappelletti, direttore Struttura Operativa Polo Nazionale della dimensione Subacquea, Gaetano Fausto Esposito, direttore Centro Studi Tagliacarne e Paolo Cortese, Centro Studi Tagliacarne. Presenti i rappresentanti del mondo dell’industria, della ricerca e dell’Università operanti nel settore. 

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