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Milano si inchina agli Iron Maiden, a San Siro la storia dell’heavy metal

(Adnkronos) - Ci sono voluti quarantasei anni per passare dal Velodromo Vigorelli a San Siro. Dal ruolo di spalla dei Kiss nel 1980 al palco dello stadio più iconico d’Italia, gli Iron Maiden completano a Milano un percorso che assomiglia a una lunga marcia attraverso la storia dell’heavy metal. E il traguardo non è un concerto qualsiasi: per la prima volta il Meazza ospita uno show metal, consegnando alla band britannica una serata destinata a restare negli archivi della musica dal vivo italiana. All’ingresso dello stadio il colpo d’occhio è eloquente. Ci sono i fan che seguono Steve Harris e compagni dagli anni Ottanta ma anche ragazzi che non erano ancora nati quando uscì ‘Fear of the Dark’. Molti indossano magliette consumate dal tempo, altri le hanno acquistate da poco. Cambiano le generazioni, non l'amore per la loro musica. Ad aprire la serata sono gli statunitensi Trivium, formazione guidata da Matt Heafy e tra i nomi di riferimento del metal moderno in un mix efficace di metalcore e thrash. Un compito non semplice davanti a una platea arrivata soprattutto per assistere all’evento della serata.  

Bruce Dickinson, Steve Harris e compagni salgono sul palco alle 21 in punto. Il ‘Run For Your Lives Tour’, pensato per celebrare il cinquantesimo anniversario della band, è un viaggio attraverso i primi nove album della loro carriera, da ‘Iron Maiden’ del 1980 a ‘Fear of the Dark’ del 1992. Un percorso che coincide con la costruzione stessa della New Wave of British Heavy Metal, movimento che gli Iron Maiden hanno contribuito a definire e rendere globale. La storia d’amore tra Milano e gli Iron Maiden dura da quarantasei anni. Il loro debutto in città risale al 1980, quando salirono sul palco del Velodromo Vigorelli come gruppo di supporto ai Kiss. Nello stesso anno suonarono anche a Castel Sant’Angelo e i fan lo ricordano ancora come un battesimo di fuoco.  

Da allora la loro ascesa è stata inarrestabile fino all’approdo, simbolicamente potentissimo, nello stadio più iconico del calcio italiano. Per quasi due ore la band inglese si concede senza limiti. Gli schermi raccontano mondi fantastici, le luci trasformano continuamente la scenografia, mentre fuochi ed effetti speciali accompagnano una carrellata impressionante di classici. Eddie, la mascotte più famosa della storia del metal, appare armato di ascia durante ‘Killers’ e tornerà nel corso della serata, accolto con urla e cori. “Finalmente ci hanno fatto suonare a San Siro - esordisce Bruce Dickinson -. Avremo questa possibilità stasera. Ci sarà molta musica e un sacco da saltare”. Poi, prima di attaccare ‘Infinite Dreams’ aggiunge: “È un’occasione incredibile per noi essere qui, in uno stadio leggendario. Siamo la prima band metal a farlo. 38 anni fa non avremmo mai immaginato di poterci esibire qui, di fronte al più grande pubblico in Italia ed è straordinario. 38 anni fa abbiamo scritto questa canzone che parla di sogni: spero che i vostri possano essere infiniti stanotte”. 

Le ‘Vergini di Ferro’ sembrano ignorare il passare del tempo. Un patto col diavolo? Legittimo ipotizzarlo nel vedere Bruce Dickinson correre da una parte all’altra del palco con un’energia che sfida l’anagrafe, mentre Steve Harris continua a dominare la scena con il suo basso galoppante e Janick Gers fa spaccate appoggiandosi alle casse. Viene quasi da chiedersi se i tre abbiano davvero trovato il segreto della giovinezza eterna. Al centro del palco, insieme a Dave Murray e Adrian Smith, sono la conferma del perché siano considerati tra i grandi mattatori dell’heavy metal mondiale. Alla batteria, dopo il ritiro dalle tournée di Nicko McBrain, c’è Simon Dawson, perfettamente integrato nella macchina Maiden.  

La scaletta è una cavalcata nella storia del metal: ‘Aces High’, ‘The Number of the Beast’, ‘Run to the Hills’, ‘2 Minutes to Midnight’ e ‘The Trooper’ (con Dickinson e l’immancabile uniforme rossa dei Dragoni britannici) mentre Eddie fa nuovamente irruzione sul palco tra le ovazioni del pubblico. Il drappo rosso è inevitabilmente il preludio di ‘Phantom of the Opera’, dell’era Paul Di’Anno, accolto da un boato. Sul palco i musicisti si scambiano sguardi d’intesa. Sotto, i fan sono conquistati. Tra i momenti più attesi ci sono poi ‘Hallowed Be Thy Name’, accompagnata dalla scenografia della gabbia del condannato a morte, e ‘Fear of the Dark’, introdotta da una gigantesca luna piena che domina lo stadio. Se qualcuno continua a considerare questi brani ‘inflazionati’, basta guardare i 45mila presenti per ricredersi. Quello di stasera è il più grande show degli Iron Maiden in Italia di sempre. Tra le più apprezzate figura anche ‘Rime of the Ancient Mariner’, con la sempreverde ambientazione marina fatta di velieri e nebbia ispirata al poema di Samuel Taylor Coleridge. Le voci che alla vigilia dello show avevano parlato di un ricovero di Steve Harris al San Raffaele si sono rivelate infondate. Il bassista settantenne, tifoso del West Ham United e grande appassionato di calcio – martedì pomeriggio si è scattato persino una foto con Javier Zanetti – è apparso in splendida forma davanti a uno stadio che in passato aveva frequentato anche da spettatore.  

La chiusura è affidata a ‘Wasted Years’. Le ultime note accompagnano un pubblico che indugia sugli spalti, quasi riluttante ad accettare la fine dello spettacolo. Per gli Iron Maiden si tratta del debutto a San Siro; per il Meazza, invece, del primo concerto heavy metal della sua storia. Due eventi che si incrociano nella stessa sera e che raccontano molto dell’eredità costruita dalla band in cinquant’anni di carriera. Qualche giorno fa Steve Harris ha spiegato al ‘Corriere della Sera’ il rapporto tra gli Iron Maiden e il loro pubblico: “I metallari si sentono degli outsider, gli indiani, mentre tutto intorno ci sono i cowboy”. Guardando San Siro riempirsi per una band nata nell’East London degli anni Settanta, quella definizione assume contorni molto concreti. Da qui in avanti, tornare indietro sarà davvero difficile. (di Federica Mochi) 

17 giu 2026

Congelare l'ictus, la promessa del mix di farmaci per ridurre i danni al cervello

(Adnkronos) - Congelare l'ictus per proteggere il cervello dal rischio di danni post-evento. E' la via esplorata da un team cinese che, utilizzando un mix di farmaci in grado di mimare gli effetti dell'ipotermia, ha dimostrato di poter abbassare in sicurezza la temperatura corporea, riducendo il pericolo di sequele neurologiche dopo uno stroke. Lo studio, pubblicato su 'Science Translational Medicine', ha prodotto risultati promettenti su topi e macachi rhesus, ma anche nei primi test sull'uomo in una trentina di pazienti. Nel complesso, i dati rappresentano secondo gli autori "un passo avanti nell'applicazione clinica degli stati ipotermici per mitigare i danni cerebrali causati dall'ictus, giustificando studi più ampi". 

 

 

Sebbene l'ipotermia possa essere letale in condizioni estreme, alcune ricerche indicano che l'abbassamento della temperatura corporea può anche trattare l'atrofia muscolare, i disturbi metabolici e l'ictus, spiegano gli scienziati. Nello stroke l'ipotermia indotta è particolarmente promettente - sottolineano - perché ridurre la temperatura, rallentando il metabolismo, può proteggere il cervello da danni permanenti e disabilità. Tuttavia, sono stati condotti pochi studi sull'uomo e i medici non dispongono ancora di un metodo affidabile per indurre l'ipotermia in modo sicuro per periodi prolungati.  

 

 

Partendo da queste premesse, Shuaili Xu del Beijing Institute for Brain Disorders della Capital Medical University e colleghi hanno valutato l'effetto-scudo dell'ipotermia combinando due farmaci con una lunga storia di utilizzo in clinica, l'antipsicotico clorpromazina e l'antistaminico prometazina. Il trattamento ha indotto ipotermia e soppresso il metabolismo del glucosio in un modello murino di ictus, riducendo lo sviluppo di danni cerebrali e le complicanze neurologiche. Il mix ha mostrato benefici simili anche nelle scimmie rhesus colpite da ictus, in uno dei primi test della terapia su animali di grossa taglia. 

Forti di questi risultati, i ricercatori sono quindi passati a una sperimentazione clinica di fase 1 (il primo step dei test sull'uomo, volto a valutare la sicurezza di un trattamento), provando diverse dosi di clorpromazina e prometazina su 32 pazienti. Gli autori riferiscono che "tutte le dosi si sono dimostrate sicure e ben tollerate". Inoltre, "le analisi del plasma hanno rilevato che il trattamento ha ridotto i marcatori metabolici nei pazienti, sebbene solo la dose più alta di 100 mg abbia effettivamente abbassato la temperatura corporea". L'ipotesi degli scienziati è che, "modulando strategicamente i processi metabolici, clorpromazina e prometazina potrebbero migliorare gli esiti" dell'ictus "in situazioni di emergenza in cui il tempo è un fattore critico". 

 

17 giu 2026

Miracolo Congo ai Mondiali, l'esultanza dei tifosi 'contro' Ronaldo

17 giu 2026

Sinner, allenamenti 'sotto controllo': per Jannik nuovi test con sensore glicemico al braccio

17 giu 2026

E' morta a 35 anni Daveigh Chase, baby star dell'horror 'The Ring'

(Adnkronos) - Daveigh Chase, attrice statunitense nota per aver interpretato da bambina Samara Morgan nel film horror "The Ring" e per aver dato la voce a Lilo nel film d’animazione Disney "Lilo & Stitch", è morta all’età di 35 anni. La notizia è stata confermata dal suo compagno Roy Hernandez al sito hollywoodiano. Secondo quanto riferito, l’attrice è deceduta martedì 16 giugno a seguito di una meningite e di un’infezione del sangue che hanno provocato gravi complicazioni di tipo settico. 

Nata il 24 luglio 1990, Chase aveva raggiunto la fama internazionale nei primi anni 2000 grazie a una serie di ruoli di grande impatto. Nel 2002 era diventata un’icona del cinema horror interpretando Samara Morgan in "The Ring", performance che le valse anche un Mtv Movie Award come miglior “cattivo”. Nello stesso anno aveva prestato la voce alla protagonista del film Disney Lilo & Stitch, ruolo che le era valso un Annie Award per la migliore interpretazione vocale in un film d’animazione. Nella sua carriera aveva ottenuto anche altre nomination e partecipato a produzioni come "Donnie Darko", la serie "Big Love", "E.R. - Medici in prima linea", "Sabrina, vita da strega", "Beethoven 5" e "Colde Case - Delitti irrisolti". L’ultimo credito ufficiale risale al 2016, nel videogioco "Let It Die". Negli anni successivi l’attrice aveva avuto alcune vicende personali difficili e problemi con la giustizia, oltre a periodi di fragilità e instabilità. Poco prima della sua morte, il compagno aveva avviato una raccolta fondi online per sostenerla durante la malattia, descrivendo una situazione clinica critica e il desiderio di garantirle assistenza e serenità nelle ultime fasi della sua vita. 

17 giu 2026

Mondiali, caos in Inghilterra-Croazia: Kane sbaglia rigore, poi ripete e segna. Cos'è successo

17 giu 2026

Kid Yugi protagonista del nuovo episodio 'Red Bull 64 Bars': testo e significato

(Adnkronos) - Con '64 barre di terrore' Kid Yugi è il protagonista del nuovo episodio di Red Bull 64 Bars, il format cult di Red Bull che celebra l’essenza del rap attraverso scrittura e barre senza filtri e ritornelli.  

Dopo aver ridefinito i confini del rap italiano con una scrittura senza compromessi - reduce dal successo del suo ultimo album 'Anche gli eroi muiono', il primo quest’anno ad avere ottenuto la certificazione di 3 dischi di platino - Kid Yugi conferma lo status di una delle penne più riconoscibili della scena contemporanea. 

Tra immagini intense, riferimenti colti, autobiografia e critica sociale, il rapper pugliese costruisce un flusso narrativo denso e cinematografico in cui convivono disillusione e ambizione, rabbia e vulnerabilità, provincia e mitologia personale. Le barre di '64 barre di terrore (Red Bull 64 Bars)', attraversano il sud profondo, restituendo il ritratto di una generazione in bilico tra desiderio di riscatto e ricerca di identità. 

In '64 Barre di terrore' convivono fotografia sociale e immaginario estremo: dalla vita "al di sotto della linea Gustav" fino a una dimensione quasi distopica in cui il successo non cancella il disagio, ma lo amplifica. Kid Yugi alterna provocazione, introspezione e ironia, mettendo in scena tutte le contraddizioni che hanno reso il suo racconto artistico unico nel panorama italiano. Il risultato è una performance che riflette pienamente la natura di Red Bull 64 Bars: uno spazio in cui gli artisti possono esprimere la propria identità nella forma più pura, affidandosi esclusivamente alla forza della scrittura, del flow e della visione. 

Il contrasto è l'anima pulsante della performance. Kid Yugi interpreta rime serratissime muovendosi tra citazioni letterarie, cinematografiche e storiche, da Eschilo a Hiroo Onoda, Almodóvar e Michele Sindona, accostate alle immagini più crude e reali delle zone d’ombra della provincia italiana.  

Sud profondo al di sotto della linea Gustav 

Vasche di Ayahuasca dentro ad un bosco in Umbria 

L’odio cresce nei ragazzi qualcosa tumultua 

A scuola con una pistola e ‘sta musica in cuffia 

Piscio di gatto sniffano sopra una turca 

Col volto coperto ma non hanno un Burqa 

Stimola l’uretra con un dito finché lei non spruzza 

Sentono la vita ingiusta e bevono come una spugna 

Pancia gonfia come Buddha pronto a fare bunga bunga 

In Trap house con un senatore che lecca la busta 

I miei valori vilipendio tradimento e calunnia  

Da ‘sta torre di Babele mi godo il mondo che brucia 

Party leggendari Kid Yugi il Grande Gatsby 

Digiuno senza Ozempic Vodka Red Bull  

Sto parlando col mio cane come Shaggy 

E non ho manco un cane in più mi esprimo solo a versi 

Fraudolenti delinquenti pluridipendenti 

Ma Indovina chi è che non appare dentro i file di Epstein 

Taglia sulla testa 10 miliardi di Berry 

Musicista coi centoni sono io Giuseppe Verdi 

Dicono mainstream io rispondo grazie al cazzo 

Sono troppo forte per l’anonimato 

Rappo ancora come se l’affitto debba essere pagato 

Ma sto già alla terza casa e alla quarta auto 

Odio lo stato odio lo stato 

La mia gente ha chiesto aiuto e ‘sta merda ha ghostato 

Sono a Massafra sono postato sono dio incarnato  

Non ci credi toccami le palle prima del costato 

Ogni tentativo di fermarmi é vano 

Ho il rap nel sangue come un nero ma sembro uno slavo 

Comunista con due Rolex Fidel Castro  

Ho più oro di un re in più catene di uno schiavo 

La mia tipa é uno schianto la mia vita altrettanto 

Passo giornate intere a deprimermi sul divano 

Circondato da beni materiali che non aiutano affatto 

Ansia e panico li soffro un sacco ‘sta fama mi fa schifo al cazzo 

Vedo la violenza e poi mi eccito 

Chi mi insulta utilizza un italiano pessimo 

È un controsenso neve dentro l’eskimo 

Lecco la figa sono lesbico 

Tu sei bravo io sono Eschilo 

Un pò di fiato allora 

Quando al mondo viene un vero genio 

Lo si riconosce dal fatto che tutti quanti gli idioti 

Fanno banda contro di lui 

Sono ancora in guerra Hiroo Onoda 

La paura si annida mentre il panico si annoda 

Per me è un'esigenza per voi è solo una moda 

Niente democrazia voglio l’anarchia Narcotopia 

Campi di sterminio Puglia come la Polonia 

Giro coi maleducati come Almodóvar 

La fortuna con me é stata una gran signora 

La mia merda è arte devi esporla al Moma 

Narcisista parlo di me stesso in terza persona 

Vampirismo l’acqua santa mi tocca e mi ustiona 

Istigo al suicidio e all’omicidio come lavandonia 

Al disuso del buon senso e all’abuso di droga 

Etanolo vuoti di memoria riscrivo la storia 

Tazza di caffè con il polonio Michele Sindona 

Spezzo le catene e si sprigiona tutta la ferocia 

Y3P P3 fondo la grande loggia 

Si chiude una porta si apre la grande tomba 

Il tuo volto prende pugni fino a che non si deforma 

Puoi chiamarmi kid yugi o seme della discordia  

Un bambino si uniforma copia ciò che lo circonda 

Sessantaquattro di terrore merito la forca 

Fumo fino al cancro bevo fino al coma 

Il karma non esiste il bene non ritorna 

Pensa che lo sponsor paga per sta roba 

17 giu 2026

Uefa, Milan e Inter fuori dal settlement agreement. Per la Roma multa da 6 milioni

(Adnkronos) - Inter e Milan sono fuori dal regime del settlement agreement, la Roma non ancora e per i giallorossi arriva una multa di 6 milioni dalla Uefa oggi, mercoledì 17 giugno. Si legge nel comunicato diffuso oggi dalla Uefa, dopo la valutazione della Prima Camera dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club (Cfcb) in relazione all'operato delle societa calcistiche in termini di fairplay finanziario: "Ac Milan (ITA), As Monaco FC (FRA), Besiktas Jk (TUR), FC Internazionale Milano (ITA), Paris Saint-Germain (FRA), Royal Antwerp FC (BEL) e Trabzonspor As (TUR) hanno raggiunto l'obiettivo finale dell'accordo transattivo, conformandosi alla regola dei ricavi del calcio nella stagione 2025/26 (ovvero coprendo i periodi di rendicontazione che si concluderanno nel 2023, 2024 e 2025) e sono quindi usciti dal regime transattivo. 

Chi sarà ancora soggetta a settlement agreement è la Roma, come spiegato nel comunicato Uefa: "Per quanto riguarda i club ancora soggetti a un accordo transattivo, l’AS Roma (ITA) ha leggermente superato l’obiettivo intermedio fissato per l’esercizio finanziario che si concluderà nel 2025 ed è stata multata di 2 milioni di euro. Avendo inoltre registrato un rapporto tra costi della rosa e ricavi superiore al 70% per l’anno solare 2025, il club è stato multato di altri 4 milioni di euro". 

Le notizie peggiori, in Europa, riguardano il Marsiglia. Il club francese non ha raggiunto l’obiettivo finale previsto dal proprio settlement agreement, non riuscendo a rispettare la regola dei ricavi calcistici nella stagione 2025/26. Pur tenendo conto della limitata entità della violazione e dell’impatto del calo dei ricavi derivanti dai diritti televisivi nazionali, la Prima Camera del Cfcb ha disposto una serie di misure disciplinari nei confronti del club francese: l’esclusione dalla prossima competizione Uefa per club a cui il Marsiglia si qualificherà nei prossimi tre anni, salvo il raggiungimento degli obiettivi finanziari nella stagione 2026/27; la limitazione nella registrazione di nuovi giocatori nella Lista A delle competizioni UEFA per la stagione 2026/27; una multa da 6 milioni di euro. Il club francese è stato inoltre ritenuto responsabile della violazione della regola relativa al costo della rosa, avendo registrato un rapporto superiore al 70% nell’anno solare 2025. Per questo motivo, è arrivata una seconda sanzione da 4 milioni di euro. 

17 giu 2026

Fed mantiene tassi invariati nella prima riunione a guida Warsh

(Adnkronos) - La prima riunione da presidente della Federal Reserve di Kevin Warsh ha prodotto l'esito atteso dagli investitori: uno status quo della politica monetaria, il quarto consecutivo. I tassi di interesse della Fed si mantengono tra il 3,50% e il 3,75%, decisione unanime tra i dodici membri votanti, cosa che non si verificava da un anno. 

La sorpresa arriva da un'altra fonte: i responsabili della politica monetaria statunitense hanno suggerito, nelle loro previsioni, che un inasprimento della politica monetaria potrebbe verificarsi entro la fine dell'anno: i tassi potrebbero attestarsi tra il 3,75% e il 4%, un punto percentuale in più rispetto a oggi. Si tratta di un netto cambio di rotta. A marzo, infatti, si prevedeva ancora un taglio dei tassi. 

La Fed rivede al rialzo le previsioni per l'inflazione e ora si aspetta una crescita complessivamente più lenta, a causa delle oscillazioni legate al conflitto in Medio Oriente. Per il 2026 prevede un aumento dei prezzi del 3,6% rispetto al 2,7% stimato a marzo mentre il Pil crescerà più lentamente, al 2,2% (rispetto al 2,4% previsto a marzo). Minore la preoccupazione per l'occupazione, con un tasso di disoccupazione previsto al 4,3% (rispetto al 4,4%). 

Warsh ha promesso che il comitato responsabile della fissazione dei tassi d'interesse Usa, il Federal Open Market Committee, "garantirà la stabilità dei prezzi". Intervenendo alla sua prima conferenza stampa da quando ha assunto la guida della Fed, Warsh ha affermato che "i prezzi persistentemente elevati rappresentano un peso per il popolo americano, ma questa situazione recente non deve necessariamente protrarsi", riconoscendo che l'inflazione è stata ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Fed. "Questo comitato garantirà la stabilità dei prezzi in qualsiasi istituzione", ha assicurato. 

Warsh ha anche annunciato la creazione di una task force con l'intenzione di rivedere cinque aree "centrali della politica monetaria": comunicazione, bilancio, utilizzo delle fonti di dati, produttività/occupazione e modelli di inflazione della Fed. 

17 giu 2026

Mondiali, oggi Inghilterra-Croazia 3-2 - Diretta

17 giu 2026

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