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10 lug 2026

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10 lug 2026

Caldo estremo, Italia nella morsa africana: weekend con qualche temporale, poi picchi fino a 39°C

(Adnkronos) - Italia nella morsa del caldo africano: sono 48 giorni consecutivi con temperature sopra la media e la terza ondata di calore dell'estate non sembra voler mollare la presa. Secondo gli esperti, l'anticiclone porterà una nuova escalation termica con punte fino a 40°C e una fase rovente destinata a durare almeno fino al 23 luglio. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che siamo entrati a tutti gli effetti nel "nuovo clima" del XXI secolo. Una lunghissima fase anomala che, va detto, ha colpito fino ad oggi in modo intenso soprattutto il Centro-Nord. Al Sud si sono vissute giornate che oggi definiremmo "quasi normali", ma che in realtà risultano caldissime se confrontate con i parametri di appena 30 o 40 anni fa. 

Le speranze di un imminente refrigerio, purtroppo, si infrangono contro gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici. Siamo nel pieno della terza ondata di caldo africano e la data di fine incubo, inizialmente prevista per il 20 luglio, è stata inesorabilmente spostata in avanti: dovremo resistere almeno fino a giovedì 23 luglio. 

Ci prepariamo dunque ad affrontare un'altra fiammata lunghissima, della durata di almeno 15 giorni, ricalcando esattamente lo schema opprimente della seconda ondata vissuta tra il 17 giugno e il 1° luglio. 

 

I dettagli previsionali indicano un inesorabile peggioramento, con il caldo destinato ad aumentare la sua morsa, in particolar modo da domenica in poi. Nel breve termine, ci aspettano comunque valori elevati: venerdì il podio del caldo spetterà a Toscana e Campania con 37°C a Firenze, seguita a ruota da Benevento e Caserta con 36°C. 

Durante il weekend avremo un primo forte sussulto in Sardegna, con Oristano che schizzerà a 39°C. Il caldo inizierà a farsi sentire diffusamente anche al Sud (Foggia a 37°C e Benevento ancora a 36°C), mentre al Centro si boccheggerà a Firenze, Pistoia, Prato e Terni, tutte inchiodate sui 36°C all’ombra. 

 

Il peggio, tuttavia, busserà alle nostre porte a partire da lunedì, in un'inesorabile cavalcata termica che raggiungerà l’apice nella giornata di giovedì 16 luglio. 

La previsione per questa "terza fase" del caldo africano è un vero e proprio bollettino medico per le nostre città: 40°C a Oristano e Nuoro, 39°C a Firenze e Terni, 38°C in una lunga lista di "città malate" che include Bologna, Ferrara, Foggia, Mantova, Modena, Parma, Pavia e Piacenza. 

Non andrà meglio nelle due principali metropoli italiane: Roma e Milano sfioreranno i 37/38°C. 

Inutile sottolinearlo: stiamo parlando di temperature che corrispondono, e in alcuni casi superano, quelle della piena febbre umana, sottoponendo i nostri corpi a uno stress biometeorologico estremo. 

 

Per trovare un barlume di speranza e una magra consolazione, dobbiamo aggrapparci alla data del 23 luglio. In quei giorni, il sollievo dalla calura magrebina dovrebbe concretizzarsi grazie al graduale movimento della cupola anticiclonica verso est. 

Se in queste ore il "centro di fuoco" dell'anticiclone staziona sulla Francia e a metà mese si piazzerà esattamente sopra l'Italia, dal 23 luglio il “mostro” africano dovrebbe finalmente traslare verso i Balcani. L'aria rovente si dirigerà verso Albania, Bulgaria e Grecia dove, con tutta probabilità, l'anticiclone andrà a mietere nuovi record storici. Per noi, invece, potrebbe significare il tanto agognato ritorno alla normalità. O almeno, a quella che oggi ci sforziamo di chiamare tale. 

NEL DETTAGLIO  

Venerdì 10. Al Nord: temporali sulle Alpi, occasionali in pianura. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti. 

Sabato 11. Al Nord: caldo, temporali sparsi da ovest verso est. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti. 

Domenica 12. Al Nord: sole e caldo, temporali in Romagna e sui monti. Al Centro: sole e caldo, temporali sui monti. Al Sud: sole e caldo, qualche rovescio sui monti. 

Tendenza: lunedì primo picco del caldo, poi ulteriore escalation fino a 43°C in Sardegna. 

10 lug 2026

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10 lug 2026

Spazio, Tartaglia Polcini (MapSat): "Momento propizio grazie a tecnologie di osservazione della Terra e Ai"

(Adnkronos) - “Grazie alla convergenza di situazioni che si sono verificate in questi ultimi due anni nel settore della spesa economy, il momento è propizio. Abbiamo infatti una disponibilità crescente di tecnologie di osservazione della Terra e abbiamo l'arrivo ormai prorompente delle funzionalità e dei processi di intelligenza artificiale, che possono migliorare quanto prima era considerato soltanto un indizio di un elemento di allarme sul territorio”. Sono le parole di Roberto Tartaglia Polcini, ceo MapSat e presidente Consiglio di amministrazione GeneGis GI, intervenuto a Roma, presso la Camera dei deputati, all'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale. 

  

“Ora, queste informazioni vanno messe a disposizione degli utenti, degli operatori e della governance del territorio in modo fruibile, sostenibile ed immediato - aggiunge - per far sì che possano utilizzarle per prendere le decisioni più importanti su quel tema operativo”.  

  

“Il Pnrr è servito per finanziare il salto di qualità italiano nella space economy. Grazie al Pnrr e al progetto Iride l’Italia ha scalato la classifica delle potenze spaziali - conclude - Questo non significa che il lavoro è finito: abbiamo un'autostrada, adesso la dobbiamo mantenere e, soprattutto, la dobbiamo far frequentare. Bisogna coltivare il mercato, promuovere regole che incentivino l'utilizzo dei dati satellitari al servizio del territorio e fare formazione sugli operatori che lo dovranno utilizzare”. 

10 lug 2026

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10 lug 2026

Iran, Israele avverte gli Usa: "C'è un nuovo piano per uccidere Trump"

(Adnkronos) - Israele ha condiviso con gli Stati Uniti nuove informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano iraniano per uccidere il presidente Donald Trump, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui questa informazione segnerebbe un'escalation nella guerra tra Washington e l'Iran.  

Da anni - scrive il quotidiano americano - l'Iran ha promesso apertamente di vendicarsi di Trump per l'assassinio di Qassem Soleimani , un alto generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, avvenuto durante il primo mandato del presidente. Mercoledì, parlando con i giornalisti ad Ankara, in Turchia, Trump aveva fatto riferimento a minacce alla sua vita. "Vogliono eliminare il leader degli Stati Uniti, cioè me", ha detto. "Sono in tutte le liste. Ho visto stamattina che sono in ognuna di esse. E finora, credo di essere stato un po' fortunato, ma forse non durerà a lungo".  

Nelle ultime settimane i rapporti tra Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono incrinati a causa di divergenze di interessi sulla continuazione della guerra con l'Iran. Netanyahu ha sostenuto la necessità di continuare gli attacchi contro l'Iran e di raggiungere ulteriori obiettivi bellici. Trump ha cercato una via d'uscita dal conflitto, citando la preoccupazione che possa far crollare l'economia globale. 

Secondo quanto riferito dall'ufficio del primo ministro israeliano, Trump e Netanyahu hanno parlato ieri e hanno concordato di proseguire il "coordinamento tra i due Paesi". Trump ha inoltre aggiornato Netanyahu sulle recenti attività statunitensi nel Golfo, si legge nella dichiarazione. 

10 lug 2026

Cincotti (GeneGis): "Impegnati nella diffusione dei servizi legati alle tecnologie spaziali"

(Adnkronos) - “Le tecnologie avanzano in maniera impetuosa e, negli ultimi anni, queste sono diventate fruibili da parte di aziende, piccole e grandi, e della pubblica amministrazione. Noi cerchiamo di dare un contributo alla diffusione di questi servizi”. Così Salvatore Cincotti, fondatore e presidente Gruppo GeneGis e presidente MapSat, intervenendo a Roma, presso la Camera dei deputati, all'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale. Un esempio della capillarità raggiunta da queste tecnologie “è l’utilizzo degli smartphone, che consente di poter conoscere quasi in tempo reale le situazioni aggiornate. Così - spiega Cincotti - la tecnologia spaziale, satellitare e la gestione del territorio sono entrati nella vita di tutti. Noi contribuiremo a far sì che questo sviluppo arrivi sempre di più a livello del singolo”. 

  

“La situazione geopolitica in questo momento è molto complessa. Come Italia rivestiamo un ruolo importante nello scacchiere europeo, siamo infatti tra i maggiori investitori nel settore anche dal punto vista tecnologico, nonché i maggiori contributori e fornitori di servizi del settore. L'Europa deve cercare di avere anche nello spazio una propria autonomia - aggiunge - Con i partner internazionali, in particolare con gli Stati Uniti, dobbiamo avere una collaborazione sempre più proattiva, per far sì che le nostre tecnologie e le nostre imprese non vengano schiacciate”. 

  

“Gli investimenti che l'Italia ha fatto nel settore dello spazio grazie ai fondi del Pnrr sicuramente vedranno delle grosse ricadute nei prossimi anni - conclude - Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di partecipare ai progetti esecutivi che serviranno per rendere fruibili da parte di tutti i servizi messi a disposizione dalle infrastrutture e dai fondi del Pnrr”. 

10 lug 2026

Spagna, 11 morti e 19 dispersi per incendio in Andalusia: alcune vittime trovate nelle auto

(Adnkronos) - Almeno 11 persone sono morte in vasto incendio scoppiato nella zona di Los Guájares, nella provincia di Almería, nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel sud della Spagna. Lo hanno riferito le autorità provinciali, nel pieno di un'ondata di caldo che sta colpendo l'Europa meridionale. Sei persone sono rimaste ferite, circa 1.000 residenti sono stati evacuati dalle loro case e circa 150 vigili del fuoco continuano a combattere le fiamme con il supporto di ulteriori squadre. 

Secondo la Giunta dell'Andalusia, gran parte delle vittime è stata trovata senza vita all'interno delle auto rimaste intrappolate dalle fiamme lungo una strada secondaria nei pressi di Bédar. Le persone avrebbero tentato di mettersi in salvo, ma sarebbero state raggiunte dal fronte del fuoco. Due dei feriti, invece, sono sopravvissuti dopo essersi lanciati in un terrapieno per sfuggire all'incendio. 

19 persone risultano ancora disperse. "Al momento ci sono almeno 19 persone che risultano ancora disperse, e tra le 11 vittime accertate ci sono quattro persone che viaggiavano nello stesso veicolo", ha dichiarato il presidente del governo regionale dell'Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla alla rete radiofonica Cope, aggiungendo: "Potremmo avere una dodicesima vittima". 

Le cause del rogo sono ancora oggetto di indagine. Secondo alcune testimonianze, le fiamme potrebbero essere state innescate dalla caduta di un cavo elettrico, che avrebbe incendiato la vegetazione secca favorendo una rapida propagazione del fuoco. Al momento, tuttavia, le autorità non hanno confermato ufficialmente questa ricostruzione. 

L'incendio ha costretto all'evacuazione completa del comune di Bédar e delle frazioni di Almocaizar, El Chocolate e Los Collados. L'avanzata delle fiamme ha reso impraticabile la principale arteria stradale della zona, obbligando i soccorritori a trasferire parte degli sfollati verso Lubrín. Circa un centinaio di persone ha trascorso la notte nel teatro municipale e nel vicino poligono industriale adibiti a centri di accoglienza. 

Il ministro della Presidenza, della Sanità e delle Emergenze dell'Andalusia, Antonio Sanz, ha definito l'accaduto "una tragedia senza precedenti" e "l'incendio con le conseguenze più gravi mai registrate nella regione". 

Cordoglio è stato espresso anche dal premier spagnolo Pedro Sánchez, che in un messaggio pubblicato su X ha parlato di "enorme tristezza e desolazione" per la tragedia, rivolgendo le condoglianze ai familiari delle vittime e augurando una pronta guarigione ai feriti. Il capo del governo ha inoltre confermato la mobilitazione dei mezzi del ministero della Transizione Ecologica, della Protezione civile, delle forze di sicurezza e dell'UME per sostenere le operazioni di spegnimento, invitando la popolazione alla massima prudenza. Anche il presidente della Giunta andalusa, Juanma Moreno, ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alle famiglie delle vittime e ai comuni colpiti dal devastante incendio. 

10 lug 2026

Spazio, Gualandris (Asi): 'L'Italia è leader nell'osservazione della terra, ma va fermata la fuga dei talenti'

(Adnkronos) - “L'Italia si sta muovendo nelle politiche dello spazio puntando in modo particolare sull'osservazione della terra, dall'ottico all'infrarosso, fino alle tecnologie multispettrali e radar. Siamo uno dei paesi più importanti al mondo in questo ambito e realtà come GeneGis rappresentano un'eccellenza perché sanno utilizzare queste tecnologie per supportare concretamente lo sviluppo del paese”. Lo ha detto Stefano Gualandris, consigliere di amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana e consigliere per l'aerospazio e la difesa del ministro dell'Economia e delle Finanze, partecipando alla prima sessione pomeridiana dedicata agli attori delle politiche per lo spazio, a Roma, presso la Camera dei deputati, in occasione dell'iniziativa "Le tecnologie dello spazio e il governo del territorio", dedicata al confronto tra i principali protagonisti italiani della Space Economy, dell'Osservazione della Terra e dell'innovazione digitale. 

Nel corso dell'incontro Gualandris ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di valorizzare i giovani professionisti del comparto, sottolineando come l'Italia continui a formare figure altamente qualificate grazie ai propri politecnici e alle università. "Il problema è che spesso li stiamo facendo scappare per la questione degli stipendi. All'estero trovano offerte più allettanti e percorsi di carriera più rapidi", ha osservato. 

Secondo Gualandris, è quindi necessario rafforzare gli strumenti di sostegno pubblico per favorire la permanenza dei talenti nel sistema industriale nazionale. "A livello governativo dobbiamo incentivare sempre di più i ragazzi che formiamo nelle nostre università a crescere nelle aziende italiane, valorizzando fin da subito le loro competenze, anziché recuperarli molti anni dopo quando hanno già maturato esperienze all'estero", ha concluso. 

10 lug 2026

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