Eclissi di Luna, dalle ipotesi transilvaniche alle micro‑maree: i fake degli effetti sul corpo
(Adnkronos) - Dopo il sole tocca alla Luna. Il 28 agosto dall’Italia sarà possibile osservare l'eclissi parziale del satellite, quando l’ombra della Terra oscurerà fino al 96% della Luna. Se un tempo lontano gli effetti di questi fenomeni era temuti dalla popolazione, oggi rimane il fascino astronomico da godersi con gli strumenti adeguati.
Sui social però rimbalzano ipotesi, come quella transilvanica, o la teoria delle micro-maree del corpo. Tra mito e bufala, risentiamo ancora del gioco d'ombre tra Luca, Terra e sole? "L'eclissi riporta l’interrogativo circa la possibile interferenza dei moti astrali con la fisiologia dell'organismo. Nel pieno della stanchezza di fine stagione, con i ritmi già messi a dura prova dall'afa, attribuire un calo di pressione, un sonno agitato o un filo di nervosismo all'allineamento dei pianeti è l'alibi perfetto" spiega all'Adnkronos Salute l'immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro.
"Sul piano rigoroso della letteratura biomedica, la risposta è netta: non sussiste alcuna evidenza clinica o laboratoristica che dimostri un’azione diretta e misurabile di un’eclissi lunare sui parametri biologici umani - continua Minelli - La plausibilità biologica di un simile fenomeno è stata ampiamente indagata anche attraverso i principi della fisica applicata. La teoria più diffusa, che postula l'esistenza di 'micro-maree' all'interno dei fluidi corporei in virtù dell'attrazione gravitazionale, collide con le leggi della gravitazione universale. Le forze di marea dipendono strettamente dalla massa e dall'estensione spaziale del corpo su cui agiscono: sono capaci di muovere imponenti masse oceaniche, ma risultano fisicamente infinitesimali su una scala dimensionale come quella di un essere umano. Analogamente, sul piano elettromagnetico la luna non genera emissioni proprie, ma riflette la luce solare; l'evento di allineamento e occultamento comporta esclusivamente una temporanea diminuzione dell'irradianza visibile verso la Terra, senza alcuna liberazione di radiazioni anomale".
L'ipotesi transilvanica. "Sul versante epidemiologico e clinico, ampie revisioni sistematiche hanno indagato a fondo la cosiddetta 'ipotesi transilvanica' (l'effetto lunare su salute e comportamento), proprio per verificare se le credenze popolari e le impressioni del personale sanitario avessero un riscontro oggettivo. I ricercatori hanno analizzato decenni di registri ospedalieri relativi a milioni di accessi, incrociando date e orari con le effemeridi astronomiche. I dati riscontrati - puntualizza - hanno sempre smentito qualunque correlazione statisticamente valida tra le fasi lunari o gli eventi di eclissi e l'incremento di eventi acuti, quali parti spontanei, complicanze cardiovascolari, emorragie o ricoveri psichiatrici d'urgenza. Le oscillazioni segnalate storicamente rientrano sempre all'interno della normale variabilità casuale".
E l’ipotesi di un’interferenza con i ritmi circadiani? "L'unica variabile fisiologica sensibile in condizioni naturali è la luminosità ambientale notturna, che tuttavia durante l'oscuramento della Luna viene paradossalmente azzerata, annullando persino il debole stimolo fotico del plenilunio", risponde il medico.
In conclusione. "È possibile, pertanto, ritenere che la credenza in un'influenza lunare sull'organismo trovi una possibile spiegazione nei meccanismi della psicologia cognitiva, in particolare nel bias di conferma. L'osservatore - chiosa Minelli - tende a registrare e memorizzare un evento insolito, o un'alterazione dello stato di salute, e se questo coincide con un fenomeno astronomico raro e suggestivo, ignorando statisticamente le innumerevoli volte in cui il medesimo evento accade in notti ordinarie. L'unica alterazione documentabile rimane di ordine strettamente comportamentale, legata all'eventuale deprivazione di sonno di chi ha fatto le ore piccole sul terrazzo, col naso all'insù, a guardare quel piccolo 7% di luna scampato all'ombra della Terra".