Per Napoli e Roma due sfide "facili", con un occhio al derby di Torino. Il sabato nel pallone

Leo Lombardi

Giallorossi contro l'Udinese, partenopei alla prova SPAL. E poi c'è Juve-Toro, che si annuncia più equilibrata che mai. Ecco cosa offrono gli anticipi della sesta giornata di campionato

ROMA-UDINESE

(sabato ore 15, arbitro Massa di Imperia)

Verona, Benevento e ora l'Udinese, tre impegni morbidi per aumentare l'autostima della Roma dopo la caduta in casa con l'Inter e la poco convincente Champions con l'Atletico. Di Francesco dice di aver chiarito con Dzeko, sono arrivate tre reti del bosniaco in due partite. Un problema in più Scuffet, rilanciato tra i pali dopo lungo periodo e in evidente affanno. Errori che potrebbero portare a fondo lui e Delneri, che gli aveva concesso fiducia.

SPAL-NAPOLI

(sabato ore 18, arbitro Mariani di Aprilia)

Il Napoli tiene il passo della Juventus in testa con gioco, cinismo (guardate come era conciata a un certo punto la Lazio: nessuna pietà) e gol: sono quasi quattro a partita. Mertens ne realizza uno spettacolare all'Olimpico e subito scatta il riflesso pavloviano del confronto con Maradona, più altre amenità come la statuetta del presepe e il nome Ciro usato al posto di Dries. Come se non fossimo nel 2017. Il giorno in cui a Napoli si libereranno di questa retorica, allora si potrà tornare veramente a vincere. Anche per questo sta lavorando Sarri (e De Laurentiis con lui).

JUVENTUS-TORINO

(sabato ore 20.45, arbitro Giacomelli di Trieste)

A livello di classifica, è uno dei derby più belli che ci si potesse augurare. Juventus in testa con 15 punti, Torino a inseguire a quota 11. A naso, lo stesso si può dire a livello di possibili equilibri sul campo. Se i bianconeri adoperano l'abituale pragmatismo, i granata stanno imparando che cosa sia la concretezza (vedi trasferte di Benevento e Udine). Si gioca allo Stadium, diventato quest'anno Allianz. La passata stagione qui il Torino vide Higuain pareggiare al 92' la rete di Ljaijc, tipica beffa atroce per i granata, che devono stare attenti ai finali di partita: è il momento in cui la Juventus ama colpire e far male, da Trezeguet in poi (anno 2007).

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