L'apparizione di Fausto Coppi: meno 73 al Giro100

Il Giro d'Italia del 1940 è stato l'ultimo prima della seconda guerra mondiale, il primo vinto dall'Airone. Coppi si materializzò solo al comando sull'Abetone. Fu l'inizio di un'epoca

L'apparizione di Fausto Coppi: meno 73 al Giro100

Fausto Coppi (foto LaPresse)

Fu un’epifania vedere quell’uomo pedalare da solo in testa al gruppo, quel corpo che dalle lombari sino alla punta del naso disegnava un arco perfetto sulla bicicletta. Quel corpo tanto sgraziato giù dalla bici, con quelle gambe lunghe e fini e quel petto da pollo così all’infuori, tanto grosso da contenere sette litri di aria, ma tanto armonioso sui pedali. Quel corpo era Fausto Coppi e quel giorno era il 29 maggio 1940, quella tappa l’undicesima, la Firenze-Modena, 184 chilometri, quella salita l’Abetone. 

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L'edizione del 1939 la vinse il corridore piemontese che già l'anno prima aveva conquistato la maglia rosa. Quest'anno battè anche Bartali, che dodici mesi prima era stato fermato dal fascismo

La prima vittoria e la prima maglia rosa fu un’apparizione. Per tutti. Per Orio Vergani per primo.

 

“Fu allora, sotto la pioggia che veniva giù mescolata alla grandine, che io vidi venire al mondo Coppi. Vedevo qualcosa di nuovo: aquila, rondine, alcione, non saprei come dire, che sotto alla frusta della pioggia e al tamburello della grandine, le mani alte e leggere sul manubrio, le gambe che bilanciavano nelle curve, le ginocchia magre che giravano implacabili, come ignorando la fatica, volava, letteralmente volava su per le dure scale del monte, fra il silenzio della folla che non sapeva chi fosse e come chiamarlo”.

 

Quello era il primo Giro di Coppi, quello in cui si trasformò in Airone. Quello che iniziò come gregario di Gino Bartali, quello in cui divenne capitano dopo la caduta di Gino Bartali giù dal Passo della Scoffera durante la seconda tappa, quello che proprio Gino Bartali lo aiutò a vincere trascinandolo fuori da una crisi che lo poteva affossare sul Passo Pordoi, guidandolo all’attacco sul Sella. All’arrivo di Ortisei Ginettaccio lo precedette, la Rosa fu conquistata, il Giro vinto. Il primo.

 

Vincitore: Fausto Coppi in 107 ore, 31 minuti e 10 secondi; 
secondo classificato: Enrico Mollo a 2 minuti e 40 secondi; terzo classificato: Giordano Cottur a 11 minuti e 45 secondi; 
chilometri percorsi: 3.574.

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