L'italiano nuoce al culto religioso

"Auden mi raccontava che a New York andava spesso nella chiesa armena e in quella russa. Diceva che era terribilmente bello essere in chiesa e ascoltare la funzione senza conoscere la lingua, perché non ci si distraeva dall’essenziale"

L'italiano nuoce al culto religioso

"Auden mi raccontava che a New York andava spesso nella chiesa armena e in quella russa. Diceva che era terribilmente bello essere in chiesa e ascoltare la funzione senza conoscere la lingua, perché non ci si distraeva dall’essenziale. Che penso sia un atteggiamento intelligente per celebrare le funzioni in latino”. Brodskij era un grande, non lo sapevo e lo scopro leggendo i “Dialoghi con Iosif Brodskij” di Solomon Volkov (LietoColle). Grande nella letteratura, grande nella sprezzatura: notevoli le pagine in cui racconta le persecuzioni che gli inflissero i comunisti e in cui non c’è odio e nemmeno perdono, solo distacco e disprezzo. Sebbene non molto religioso, Brodskij così come Auden, altro perspicacissimo esteta, sapeva che la lingua corrente nuoce al culto. In una messa in italiano e dunque abitualmente logorroica, ingombra di monizioni, di avvisi, di discorsi sentiti dal prete la sera prima alla tv, la parola che più avvicina a Dio, forse l’unica parola che davvero avvicina a Dio, è ebraica: amen.

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  • Dario

    Dario

    28 Agosto 2017 - 22:10

    Qualunque lingua, dunque, purché non si capisca. Che poi il gioco è che si capisce lo stesso, grazie al fatto che fortunatamente veniamo da decenni di messa in lingua corrente. Per il resto, mi sembra che i fautori dell'esotismo liturgico si collochino tra l' "emozione" e la "magia". Auguri.

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  • Trumpsupporter85

    26 Agosto 2017 - 11:11

    A Roma tutte le domeniche alle 10,00 a Santa Maria Maggiore si celebra la Messa cantata in Latino: è una esperienza da fare e da ripetere, perché è una profonda ossigenazione dello spirito. Consiglio anche la Messa in rito bizantino-greco a Santa Maria in Cosmedin alle 10,30 e la Messa in rito maronita nella chiesa di San marone a Via Aurora alle 11,00. Andate e, finalmente, vi parrà proprio di essere stati a Messa e non ad una rappresentazione coreografica che ogni sacerdote organizza a proprio piacimento.

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  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    24 Agosto 2017 - 10:10

    Avendo fatto l'esperienza della messa in lingue a me sconosciute non posso che concordare: lungi da me quando viaggio andare a cercarmene appositamente una in una lingua che comprendo!

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  • Dario

    Dario

    23 Agosto 2017 - 18:06

    Cioè, meglio non capire? Non pensa, Langone, che a questa sua "preghiera" manchi solo la parola "emozione", che lei aborre?

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