Per fortuna che i cristiani sono pigri e formalisti

Se fossimo invece fervorosi, attivi, attenti alla sostanza del messaggio cristiano, certi preti dovrebbero cominciare a preoccuparsi

Per fortuna che i cristiani sono pigri e formalisti

Papa Francesco (foto LaPresse)

I preti che nelle prediche sempre ci accusano di essere cristiani abitudinari, pigri, formalisti, ringrazino il fatto che noi cattolici praticanti siamo davvero abitudinari, pigri e formalisti. Se non fossimo così, se fossimo invece fervorosi, attivi, attenti alla sostanza del messaggio cristiano, dovrebbero cominciare a preoccuparsi. Domenica scorsa nel santuario mariano della Steccata, a Parma, il celebrante, un prete di passaggio siccome di stanza in Brasile, dopo averci informato che nel paese sudamericano ci sono milioni di disoccupati per colpa dei ricchi al governo, ha detto che laggiù Papa Francesco risulta simpatico a tutti, sia ai cattolici sia ai protestanti sia agli spiritisti (ripeto: agli spiritisti), e che questo è buono perché la salvezza non si trova soltanto nella Chiesa, anzi, si può benissimo trovare nel protestantesimo e nello spiritismo (ripeto: nello spiritismo). Non fossimo abitudinari eccetera, noi presenti ci saremmo alzati e avremmo cacciato a pedate questo bestemmiatore, questo negatore del valore dell’Eucaristia, chiedendo al concelebrante di continuare da solo la funzione. Ma così non è stato. Nessuno ha reagito. Nemmeno io che in vari momenti dell’empia omelia ho pensato a una soluzione meno cruenta: alzarmi dal banco e uscire. Sono rimasto fermo, dicendo a me stesso di non voler dare scandalo (sedevo nelle prime file, l’uscita sarebbe stata plateale). Ma forse erano solo pigrizia e formalismo, quei difetti che i preti continuamente ci imputano ma che sono la loro fortuna.

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    09 Agosto 2017 - 00:12

    Beh, il tapino probabilmente non parlava bene l'italiano e ha chiamato "spiritisti" gli animisti, ossia quelli che vedono un essere spirituale negli oggetti naturali. Detto questo, è una delle solite lagne. Peraltro in Brasile al potere c'erano Lula e Dilma, il duo della sinistra "dei lavoratori".

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  • giantrombetta

    08 Agosto 2017 - 11:11

    Che sorpresa il leggere che per i preti della corrente francescana sono porci e ricchi e malvagi pure i governanti sudamericani di estrazione rivoluzionaria chavista. Quelli che in camicia rossa, vedi Brasile e Venezuela, hanno conquistato il potere cacciando i predecessori porci, ricchi e malvagi. Salutati con proclami di giubilo dei post e neo comunisti della sinistra nostrana, cui tanto piace il Papa che piace troppo e non caccia dalle nostre chiese i preti blasfemi, eretici, apostati. Caro Camillo, ti stupirà che ogni tanto , io che chiese non frequento più molte se non in solitudine, rilegga i Vangeli. Temo in vecchia edizione caduta in disuso.

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  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    08 Agosto 2017 - 09:09

    Se qualche cattolico in piu' prendesse in disparte il prete dopo la messa a dargli contezza in modo gentile, ma strutturato del moralismo, quando va bene, o dell'ereticita' quando non, peggio ancora, della perfetta irrilevanda della omelia recentemente conclusa ci sarebbero meno banchi vuoti. Non so se alla fine la pigrizia dei fedeli sia un bene nemmeno per quei poveri preti che tirano solo la pensione. In 2000 anni di omelie grandiose se ne sono dette e scritte e centinaia se solo ci fosse l'umilta' di copiare il popolo dei fedeli ne trarrebbe grande giovamento.

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  • gio.cerbai

    08 Agosto 2017 - 08:08

    Si, ogni settimana, in tante Messe, delle "perle" (anche se non così eretiche): domenica scorsa il prete a commento del Vangelo della Trasfigurazione: noi rimaniamo impressionati dal soprannaturale, dall'evento eccezionale, ma dovremmo pensare, invece, come ci dice papa Francesco, alle buone cose di tutti i giorni, al "grazie", allo "scusa", al "buongiorno" ed alla "buonasera". Con tanti saluti al cattolicesimo, che si nutre di fatti straordinari, primo tra tutti la venuta del Figlio di Dio, la Sua morte e la Sua resurrezione...

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