Picchiatori prestati alla politica

Dal judoka Vladimir Putin all'armeno Tsarukyan campione di braccio, fino al boxeur Justin Trudeau. Tanti i candidati, e i governanti, bravi a menare le mani

Picchiatori prestati alla politica

Foto Jedimentat44 via Flickr

“Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria” è il nome completo del partito il cui acronimo in bulgaro è Gerb, e il cui leader è Boyko Borisov: primo ministro tra 2009 e 2013 e poi di nuovo tra il 2014 e lo scorso 27 gennaio, dopo essere stato sindaco di Sofia tra 2005 e 2009. “Alleanza di Tsarukyan” è invece la lista che si è costituita attorno a “Armenia Prospera”, il partito del tycoon Gagik Tsarukyan. Domenica 26 marzo Borisov con il Gerb ha vinto le elezioni in Bulgaria. Domenica 2 aprile Tsarukyan con la sua Alleanza è invece arrivato secondo alle elezioni in Armenia, ma è passato dal 19,1 al 27,35 per cento. Borisov è stato salutato come il leader responsabile che ha tenuto la Bulgaria nell'Ue, respingendo l'offensiva filo-russa. Tsarukyan invece ha un profilo nettamente filo-Mosca. Ma c'è un curioso filo che lega Borisov a Tsarukyan (ed entrambi al leader russo Vladimir Putin): la capacità di picchiare. Letteralmente.

 

Borisov si è sempre vantato, persino con Obama, di essere cintura nera di karate settimo dan, e di aver fatto sia l'allenatore della nazionale bulgara di karate che l'arbitro internazionale. Qualcuno dice che non è vero, ma comunque è tuttora presidente della Federazione Bulgara di Karate. Già insegnante all'Accademia della Polizia, Borisov entrò poi in affari con una propria società di sicurezza privata, ed è stato guardia del corpo sia dell'ex-dittatore comunista Zhivkov che dell'ex-re Simone II. Fu quando tra 2001 e 2005 l'ex-monarca divenne primo ministro che lo volle come deputato del suo partito, e quello fu l'inizio della sua carriera politica.

 

Laureato all'Istituto di Stato Armeno di Cultura Fisica, Tsarukyan è stato invece un atleta praticante di braccio di ferro (nel 1996 si piazzò terzo nella categoria uomini over-110 kg in una competizione della Federazione mondiale braccio di ferro a Virginia Beach). Nel frattempo aveva già iniziato a costruire un impero imprenditoriale oggi composto da una trentina di società, principalmente attive nella farmaceutica e negli alcoolici. Il suo ingresso in politica risale al 2003, con la sua elezione a deputato. Anche Putin è un noto cultore di arti marziali. Iniziò a 14 anni con il sambo, una tecnica di combattimento inventata nell'Armata Rossa. Poi si mise a praticare il judo e, da ultimo, il karate, sebbene in quest'ultima specialità non abbia vinto gare come nelle altre due (sul judo ha perfino scritto un manuale ndr).

 

Ma anche tra gli avversari di Putin c'è gente che sa menare le mani. Ad esempio, Vitalij Klyčko: nel 1995 medaglia d'argento dei supermassimi ai mondiali di pugilato di Berlino; tra 1998 e 1999 campione europeo di pugilato pesi massimi Ebu; nel 1999-2000 campione mondiale Wbo; nel 2004-05 e di nuovo nel 2008-13 campione mondiale Wbc. Nel frattempo nel 2010 aveva fondato un partito, nel 2012 era diventato deputato e nel 2013 era stato uno dei leader della Rivoluzione di Maidan. Fratello di un altro campione di pugilato, primo campione di pugilato nella storia a possedere un dottorato di ricerca, dal 2014 è sindaco di Kiev, e dal 2015 capogruppo del partito del presidente Petro Poroshenko.

 

Deputato del Partito Democratico mongolo e anche consigliere del primo ministro è stato Kyokushūzan Noboru: unico campione di lotta mongola che è riuscito anche a diventare campione di sumo giapponese. Insomma, i politici picchiatori sono relativamente numerosi nel mondo ex-comunista: e in Italia un rappresentante della categoria è Marco Rizzo. Già deputato di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, dal 2009 segretario di un neo-costituito Partito Comunista, e noto cultore di pugilato.

 

Ma non è solo il mondo comunista. In Sudafrica, in particolare, Mosima Gabriel Sexwale è un noto protagonista della politica e del mondo degli affari, ma dai più è conosciuto come come “Tokyo” Sexwale, soprannome legato al fatto che, da giovane, praticava il karate. Attivista anti-apartheid e prigioniero poiltico, è stato tra 1994 e 1998 premier della Provincia di Gauteng, prima di entrare in affari nel settore minerario con Mvelaphanda Holdings fondata apposta per approfittare della politica di “empowerment” messa in atto per favorire l'emergere di una imprenditoria nera. Nel 2012 si candidò alla presidenza dell'African National Congress e nel 2016 a quella della Fifa: entrambe le volte, senza essere però eletto.

 

Negli Stati Uniti un famoso wrestler professionale è stato Jesse Ventura: poi sindaco di Brooklyn Park in Minnesota tra 1991 e 1995 e governatore del Minnesota tra 1999 e 2003. E in Canada pratica pugilato il primo ministro Justin Trudeau. Dopo l'insediamento girò sulla stampa una sua foto in tenuta da pugile, con in evidenza sulla spalla sinistra il tatuaggio piuttosto grande di un corvo ispirato allo stile della tribù di nativi canadesi Haida, della quale la famiglia Trudeau divenne membro onorario nel 1976, durante il secondo mandato del padre di Justin, Pierre. In visita a New York nell’aprile del 2016 Justin Trudeau incrociò i guantoni con alcuni giovani atleti dell’associazione “Give a Kid a Dream”: famosa palestra di Brooklyn, a New York dove si allenarono tra gli altri anche Muhammad Ali, Jake LaMotta e Mike Tyson, e che si occupa di aiutare con la boxe giovani con problemi. Nell’occasione boxò anche brevemente con l’israeliano Yuri Foreman, ex campione dei super-leggeri.

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