E anche per la Corea si è fatto “troppo tardi”

La soluzione militare non appare percorribile, anche il negoziato resta difficile. Kim Jong-un ha dimostrato di saper stringere i denti. La comunità internazionale ha idee migliori? 

E anche per la Corea si è fatto “troppo tardi”

Come per tutte le minacce che incombono sulla terra, per la Corea si è fatto “troppo tardi”. Troppo tardi per la soluzione militare. Il fuoco e la furia sono la fanfaronata di un vecchio bullo che gioca al rialzo con le parole ed è fin qui ostaggio di un giovane bullo che gioca al rialzo con i fatti. Tutti riconoscono che la potenza di fuoco che Pyongyang è comunque in grado di rivolgere contro Seul e altri obiettivi civili, anche se subisse il più devastante primo colpo americano, è enorme. Dunque se Trump non cedesse a una pazzia il ricorso alla forza delle armi da parte degli Stati Uniti sarebbe inevitabile solo nel caso di un attacco mosso da Kim, che peraltro non è impensabile, dato che la pazzia è ben distribuita. Dunque il negoziato è l’unica via, benché a negoziare bisogni essere (almeno) in due. E si direbbe che anche per alcuni degli eventuali obiettivi del negoziato si sia fatto troppo tardi: per esempio, la rinuncia della Corea del nord all’armamento nucleare. Qualunque significato si dia alla parola negoziato, si negozierebbe ormai con una Corea del nord che è una potenza atomica, e che non recederebbe più da questo risultato. D’altra parte Kim Jong-un non accetterebbe mai una normalizzazione dei rapporti fra il suo paese e il resto del mondo, Cina e Russia comprese, che segnasse la sua fine: anche per una sua personale normalizzazione si è fatto di gran lunga troppo tardi. Dunque anche un qualunque negoziato non potrebbe che implicare una sua detronizzazione: scommessa azzardatissima, che impone soprattutto di prendere tempo. Kim Jong-un ha mostrato, quanto a lui, di saper stringere i tempi. E’ così o sbaglio? Ci sono idee migliori? (Ha idee migliori una comunità internazionale che ha lasciato imperversare un Califfato per tre anni, e una guerra incivile in una piccola porzione di medio oriente per sei anni e 500 mila morti?).

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  • Giovanni

    05 Settembre 2017 - 17:05

    L'unico mezzo non cruento che gli Stati Uniti hanno per bloccare o eliminare il dittatore coreano è quello di mettere alle corde la Cina sul piano commerciale: bloccare l'ingresso di prodotti cinesi negli USA, annullare accordi commerciali e via dicendo. La Corea è un paese tutto sommato modesto: un territorio pari a circa la metà dell'Italia e metà della popolazione italiana. Anche l'esercito, notevole nei numeri è alquanto scarso in armamenti. I cinesi potrebbero farne un boccone in poche settimane, distruggere l'apparato nucleare e missilistico e rendere inoffensivo per sempre il "ciccio bello". E forse è quello che accadrà. Se viceversa la stessa cosa tentassero di farla gli americani sarebbe pericoloso perchè i cinesi e i russi si sentirebbero minacciati e perchè potrebbero trovarsi infognati in una guerra di resistenza tipo Vietnam.

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  • luigi.desa

    05 Settembre 2017 - 12:12

    l civilissimo occidente fornisce armi di ogni genere e tecnologia nucleare anche ai più trucidi despoti basta sgangino vagoni di dollari e Kim è un grandissimo pagatore. Ma ora i venditori con faccia come il sedere saltano come e ranocchie con il serpente nello stagno e lanciano gridolini o peggio fanno le prefiche ( alias politici e media) contro il lupo cattivo senza neppure prima aver gridato al lupo al lupo.

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  • Giovanni

    05 Settembre 2017 - 12:12

    Nessuno coglie le responsabilità di Obama in questa situazione che ora sembra senza uscita ma che cinque o sei anni fa poteva essere forse risolta?

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    • Ferny55

      05 Settembre 2017 - 15:03

      La presidenza Obama e le sue responsabilità sono sparite il giorno in cui è stato eletto l'impresentabile o cialtrone Trump- Così va il mondo.

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  • carlo.trinchi

    05 Settembre 2017 - 10:10

    Il problema poteva essere risolto negli anni cinquanta ma la grande potenza voleva tornare a casa. Oggi lo risolverà la Cina pena una crisi economica per lei devastante. Non è da escludere che i muscoli del coreano considerato pazzo facciano parte di un gioco a noi oscuro. Non certo una guerra. Il proverbio cinese è eterno.

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