L'ultimo interrogatorio

Hanno fatto parlare i terroristi più spietati della terra e sventato un altro 11 settembre. Ora però sono trattati come aguzzini. Le spie non devono temere solo i jihadisti, ma anche media e giudici

L'ultimo interrogatorio

Spokane, stato di Washington. Davanti a un giudice federale si è aperto uno dei processi più importanti della recente storia americana, Salim v. Mitchell. Per la prima volta dall’11 settembre, tre cittadini americani coinvolti negli interrogatori di quelli che l’ex ministro della Difesa Donald Rumsfeld ha definito “i più pericolosi, feroci, meglio addestrati assassini sulla faccia della terra” sono stati chiamati a rispondere alle domande di un magistrato. In una deposizione videoregistrata in attesa della prima udienza il prossimo 5...

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Commenti all'articolo

  • regni.gubbio

    02 Luglio 2017 - 18:06

    Ma è evidente che non è un processo alla tortura e torturatori, è solo un processo a "psicologi militari", è un processo all'ipocrisia

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  • pegorita

    02 Luglio 2017 - 11:11

    Mah, non riesco a comprendere, nonostante mi sforzi,come non risulti legittimo, in momenti particolarissimi, come quello dell'11 settembre, adoperarsi in tutti i modi , affinchè quelle belve umane vengano costrette a dire trutto ciò che sanno circa eventuali attacchi da parte loro contro persone innocenti...Forse perchè loro non sono colpiti direttamente?

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  • guido.valota

    02 Luglio 2017 - 10:10

    Le sole torture ammesse dall'Occidente e dall'ONU sono quelle islamiche e quelle comuniste. Se ti limiti a due buffetti non li spaventi, i liberal. Devi convincerli che fai sul serio, come gli islamici, e ottieni tutta la loro omertà.

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  • mauro

    02 Luglio 2017 - 09:09

    Guarderemo forse dall'alto il buco di fumo, con la speranza che dentro ci siano le "anime belle" americane e europee.

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