La solitudine dell'Italia nell'affrontare l'immigrazione clandestina

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Figaro, Clarin, New York Times, Haaretz...

La solitudine dell'Italia nell'affrontare l'immigrazione clandestina

L'Italia da sola in piena crisi migratoria

Parigi, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - I partner europei hanno lasciato sola l'Italia a sbrogliarsela con l'eccezionale afflusso di migranti che attraversano il Mar Mediterraneo: è questa la conclusione cui giunge il quotidiano francese "Le Figaro" già dal titolo e dall'incipit di un articolo del suo redattore Richard Heuzé che punta il dito contro il leader ungherese Viktor Orban, contro i paesi del cosiddetto "Gruppo Visegrad" (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) e contro l'Austria, evoca i modesti sforzi della Commissione europea ma cita solo di passaggio il tiepido appoggio fornito al governo della Penisola da Francia, Germania e Spagna.

Leggi l’articolo del Figaro

Emergenza migranti: tutte le barche portano a Roma

Tel Aviv, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - L'Italia ha accolto circa 800.000 migranti provenienti dall'Africa durante gli ultimi dieci anni e ora chiede agli altri Stati europei di condividere l'onere dell'accoglienza, ma nessuno si dimostra disponibile ad aprire i propri confini rendendo sempre più inevitabile una crisi umanitaria. “Abbiamo le prove che alcune organizzazioni umanitarie siano in contatto con gli scafisti e i trafficanti di migranti”, ha dichiarato Carmelo Zuccaro, procuratore di Catania, in un intervista riportata domenica dalla stampa israeliana. Zuccaro pone così l'accento non solo sul problema numerico dei recenti flussi migratori ma anche sui giri di affari, più o meno limpidi, che si stanno creando intorno alla vicenda migranti.

Leggi l’articolo di Haaretz

Italia: Renzi fatica a rientrare in sintonia con gli elettori

New York, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - L'ex presidente del Consiglio italiano e segretario del Partito democratico (Pd), Matteo Renzi, fatica a riguadagnare l'iniziativa politica dopo aver perduto il referendum costituzionale dello scorso dicembre ed aver rassegnato le dimissioni da Palazzo Chigi. Il tasso di approvazione dell'ex premier è in lento calo, la "vecchia guardia" del suo partito lo ha di fatto misconosciuto ed anche i tentativi di indirizzare dall'esterno l'operato della coalizione di governo non sembrano avere successo, scrive il "New York Times", secondo cui se l'ex premier rischia di perdere le elezioni politiche in programma per la primavera del 2018, spianando magari la strada "ai gruppi ostili alla moneta unica e che probabilmente susciterebbero la paura dei mercati".

Leggi l’articolo del New York Times

Gli investitori attivisti hanno guidato una “rivoluzione tranquilla” in Italia

Londra, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - L’Italia, riferisce il “Financial Times”, è diventata un terreno di battaglia per gli investitori attivisti, incoraggiati dal miglioramento della governance aziendale e dall’indebolimento delle compagnie tradizionali durante la crisi europea del debito sovrano. Secondo Activist Insight, l’anno scorso si sono registrati dodici interventi di investitori attivisti, contro i quattro del 2013. L’aumento dell’attivismo si colloca nel contesto dello smantellamento di una rete di partecipazioni societarie che precedentemente aveva reso le imprese italiane impenetrabili agli outsider.

Leggi l’articolo del Financial Times

Il consolato d'Italia frena gli argentini: nessun cambio nella legge sulla cittadinanza

Buenos Aires, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - Per un momento, diverse centinaia di argentini hanno pensato che la riforma della legge sulla cittadinanza in Italia spalancasse le porte per una loro massiccia richiesta di nazionalità. La "colpa", in gran parte, è dovuta a una cattiva interpretazione delle parole del viceministro degli Esteri Mario Giro, che intervistato da "La Stampa" spigava che la legge vigente è così "ampia e tollerante che il numero complessivo delle persone che, potenzialmente, avrebbero diritto a vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana è di 80 milioni". Queste dichiarazioni hanno fatto sì che "centinaia di argentini con un qualche legame di parentela chiamassero o scrivessero a consolati in Italia credendo che sarebbe stato più semplice ottenere la doppia cittadinanza", scrive il quotidiano argentino "Clarin". La confusione ha spinto il consolato generale a Buenos Aires ha deciso d pubblicare sulla sua pagina web un annuncio nel quale chiarisce che nulla è al momento cambiato e che i possibili cambiamenti in discussione al Parlamento in nulla toccano il canale sin qui adottato dai sudamericani, quello che corre sul cosiddetto "ius sanguinis".

Leggi l’articolo del Clarin

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Germania: la crisi dei rifugiati irrompe nella campagna elettorale

Amburgo, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - Il candidato alla Cancelleria tedesca dell’Spd, Martin Schulz, ha deciso di cavalcare il tema dell'emergenza migratoria, forte anche di una serie di ripensamenti sull'accoglienza a livello nazionale: un rapporto della Otto Brenner Foundation, ad esempio, punta l'indice contro la stampa e i media tedeschi, che avrebbero "edulcorato" le sfide e i gravi problemi comportati dalla crisi migratoria per sostenere la politica del cancelliere in carica. Secondo le Nazioni Unite fino a metà luglio sono state oltre 90 mila gli sbarchi in Italia, ben il 20 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Durante l’estate questi numeri sono destinati ad aumentare. L’Italia si sente abbandonata e chiede aiuto. Schulz ritiene che la situazione sia “esplosiva”, e che se l’Europa non agirà immediatamente in maniera efficace la Germania potrebbe rivivere la crisi del 2015. “Chi ignora la situazione fino alle elezioni politiche si comporta in modo cinico”, ha dichiarato il politico socialdemocratico. Il tema è troppo importante per ignorarlo fino al 24 settembre prossimo, ha avvertito Schulz: il riferimento al cancelliere Merkel, che attualmente è in vacanza, è evidente. Giovedì prossimo Schulz vedrà il primo ministro italiano Paolo Gentiloni per parlare di misure d’emergenza, dopo aver già parlato con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Tuttavia l’influenza del leader dell’Spd è limitata, nonostante i buoni contatti stretti da Schulz a livello europeo durante il suo mandato da presidente del Parlamento Ue. Il leader dell'Spd ha criticato la poca solidarietà degli altri Paesi europei, ma secondo il "Der Spiegel" si tratta di una critica tardiva, che giunge dopo l'appoggio dell’Spd alla politica dei rifugiati nella Grosse Koalition, quando leader dell'Spd era Sigmar Gabriel. La Germania guarda con preoccupazione all'eventualità che l'Italia, superata la soglia di tolleranza, possa fornire ai migranti permessi di soggiorno per spostarsi all'interno dell'Ue. L’Austria ha minacciato i carri armati al Brennero, ma per il cancelliere tedesco Angela Merkel la questione potrebbe essere se riaprire nuovamente le frontiere per motivi umanitari come nel 2015, anche se tale prospettiva appare poco probabile, considerato anche il fatto che gran parte di quanti sbarcano in Italia non hanno diritto all'asilo.

Leggi l’articolo dello Spiegel

A cinque anni dall’intervento di Draghi per proteggere l’euro, i fondi europei non sono mai stati così invitanti

Londra, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - Mercoledì, osserva il commentatore Ian Cowie sul settimanale britannico “The Sunday Times”, sarà il quinto anniversario della svolta nella crisi dell’area dell’euro: l’ormai celebre intervento del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, con l’impegno a fare “tutto il necessario” per proteggere la moneta. Nonostante la diffidenza al di là della Manica, quella promessa si è rivelata un momento cruciale e, a cinque anni di distanza, i fondi europei non sono mai stati più invitanti. Vale la pena considerare le tendenze in Europea sgombrando il campo dalle polemiche politiche sulla Brexit.

Leggi l’articolo del Times

Usa e Alleati programmano le operazioni per gli F-35 in Europa

New York, 24 lug 08:28 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti e sette paesi loro alleati - Regno Unito, Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Italia, Turchia e Israele - hanno tenuto il primo incontro di due giorni in Germania per programmare le operazioni europee a supporto dei cacciabombardieri di quinta generazione F-35. Funzionari di Lockheed, il principale produttore di armamenti Usa e sviluppatore del velivolo, hanno fornito alle delegazioni dei sette paesi aggiornamenti in merito allo stato del programma da 379 miliardi di dollari. L'Italia è stata il primo paese a testare il nuovo velivolo al di fuori degli Stati Uniti, e ospiterà uno degli hub europei per la manutenzione degli F-35; ad oggi sono già presenti in Italia tre esemplari di F-35. La Norvegia dovrebbe ricevere i primi esemplari entro la fine dell'anno, il Regno Unito avrà esemplari in servizio nel 2018 e Israele ne ha recentemente ricevuti cinque. Belgio, Finlandia e Svizzera stanno valutando se adottare a loro volta gli F-35.

Leggi l’articolo del New York Times

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