Il problema antropologico in Sicilia del buttare la spazzatura

Si lascia il proprio sacchetto solo e soltanto nel primo recipiente comodo, fino a farne piramide, e nessuno si sforza di allungare di cinque passi dove trovarne un altro

Il problema antropologico in Sicilia del buttare la spazzatura

Foto LaPresse

Per carità di Patria non si dice dove di preciso ma in Sicilia – e comunque in uno dei siti dell’assoluta magnificenza – persiste l’incombere della spazzatura nonostante la presenza di regolari cassonetti messi a disposizione degli indigeni. Ce ne sono in abbondanza di raccoglitori, uno ogni dieci metri, eppure sono quasi tutti vuoti eccetto quelli collocati agli incroci: ben più che pieni, stracolmi. Circondati da rifiuti di ogni genere, i cassonetti, spariscono sotto colline maleodoranti traboccanti ogni lordura. Fino a segnare l’orizzonte tutto di cielo blu e paesaggio. Tutti ciò mentre gli altri raccoglitori, collocati più avanti lungo l’asse viario, restano vuoti. Ognuno, infatti, lascia il proprio sacchetto solo e soltanto nel primo recipiente comodo, fino a farne piramide, e nessuno si sforza di allungare di cinque passi dove trovarne un altro, regolarmente vuoto. La risposta al perché mai nessuno vada a gettare la spazzatura nel cassonetto vuoto forse è nell’etologia, quasi un voler tracciare il territorio, ma purtroppo la questione è tutta antropologica: noi siciliani ci siamo ridotti così. Neppure ce ne rendiamo conto. Il minimo del minimo di civiltà, ormai, lo cataloghiamo nell’indifferenziata. “La Sicilia ai siciliani” recita lo slogan di Rosario Crocetta. Appunto. Si vede, anzi: si sente.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    22 Agosto 2017 - 15:03

    È non si capisce il perché. Ma non sarà che dalla Magna Grecia in poi la Sicilia non è mai stata un solo giorno "Sicilia e basta, tutta e solo dei siciliani"? Perché lí sembra di capire che la mentalità è : casa mia è casa mia e ci comando io ma appena metto piede fuori è lo Stato e ci deve pensare lo Stato. Dissociazione mentale che giustifica anche un'etica inter-nos dissociata dall'etica statale com'è la mafia. E allora ha ragione il Papa: e costruiteli stí ponti, sennò prima lo sbarco dei mille, adesso i gommoni, domani.... ? non si finisce più! !!

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  • carloalberto

    21 Agosto 2017 - 01:01

    Peccato per quel "solo e soltanto" che è il classico solecismo di moda. Per il resto, che dire: sembra la conferma del luogo comune sui meridionali pigri, sfaticati... :-)

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  • giantrombetta

    20 Agosto 2017 - 09:09

    Buttanissima Sicilia, testo sacro. A leggere il Foglio prossimamente in Sicilia si apprestano ad essere sciolti e chiariti i più intricati ed importanti snodi della politica locale ma pure nazionale. Snodi immersi in un mare di maleodorante lordura, a quanto pare.

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  • bragadin

    19 Agosto 2017 - 12:12

    beh, ringraziamo Buttafuoco: ho sempre sostenuto infatti , che il male peggiore dei siciliani e dei meridionali in genere, è proprio quello di non voler assolutamente prendere atto "dei loro mali". Una anomala degenerazione dell'orgoglio di essere meridionale. Come sempre in questi casi, Buttafuoco si tirerà addosso le ire dei meridionali orgogliosi e verrà tacciato di professare il Leghismo più bieco !!!! Diciamo che la questione meridionale, inizia proprio da li...

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