Tutti tornano da Berlusconi. E da Gianfranco?

Più che una salvezza, un abbraccio

Tutti tornano da Berlusconi. E da Gianfranco?

Gianfranco Fini (foto LaPresse)

In tanti tornano da Silvio Berlusconi. Molti di quelli che l’avevano lasciato per trovare un altro approdo politico stanno facendo adesso marcia indietro. Più che una salvezza, un abbraccio. Come Paolo Bonaiuti, il portavoce del Cav. (l’aveva lasciato nel 2014) che a Paola Di Caro del Corriere affida la frase rivelatrice di un legame più sentimentale che politicante: “Un rapporto personale del genere non può entrare nel gioco estivo delle affermazioni e delle smentite”. Tutti, dunque, tornano. Ma perché – in questa paciata del centrodestra – non ce n’è uno che torni da Gianfranco Fini?

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  • carlo.trinchi

    25 Luglio 2017 - 10:10

    Povero Fini novello Icaro. Povero Fini novello Sisifo e, parafrasando: amore per la politica e disperazione per la politica. La congiura di Fini anche se fosse riuscita sarebbe stata per lui una iattura come quella di Bruto che, mutando l'invidia nella difesa della libertà dal patrigno tiranno, dopo il regicidio mori ammazzato a Farsalo, mentre Fini politicamente è morto a Montecarlo per questioni spicciole, ereditarie di partito innescate dal patrigno Berlusconi. Il primo fisicamente, con qualche lascito libertario, il secondo peggio, perché dimenticato.

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  • giantrombetta

    25 Luglio 2017 - 09:09

    C'entra mica di sghembo la bella sua compagna Tulliani? Compagna di vita, s'intende, non di partito. Altrimenti un tempo si sarebbe detto camerata.

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