Il saluto al poliziotto gay di Parigi e la metamorfosi definitiva del senso comune

La “gay culture” parte dagli anni Settanta del Novecento in America e il 25 aprile, alla Prefecture de Paris, ha celebrato il suo riconoscimento collettivo più alto in grado dopo essere diventata sens commun

Il saluto al poliziotto gay di Parigi e la metamorfosi definitiva del senso comune

Cerimonia per commemorare Xavier Jugelé, il poliziotto ucciso in attacco su Champs Élysées (foto LaPresse)

Alzi la mano e scagli la prima pietra chi non si sia commosso ascoltando la voce rotta di Etienne Cardiles, la dizione composta ed elegante, le parole solenni e misurate, durante la commemorazione nazionale solenne del suo compagno poliziotto gay, il giovane Xavier Jugelé, vittima della sparatoria fliccofoba di giovedì notte sugli Champs-Elysées. Umanamente impossibile restare di pietra. La Préfecture de police è a quattro passi da casa mia, un edificio imponente e centrale nella topografia dell’Ile de la Cité,...

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  • luigi.desa

    27 Aprile 2017 - 16:04

    Non ho capito il senso di 'non avrete il mio odio'. Non ha reazione di odio e quale reazione ha ,ha avuto, avrà ? Non sadica ,allora masochistica 'come soffro !' , Il tempo da ragione di ogni dolore' ,' la vita continua' , ' se ne farà una ragione'. 'prima o poi troverà ancora l'amore'. Vabbè sono per nulla sentimentale ,ma per me pareva che a celebrare l'evento funebre invece del poliziottino fosse la Boldrini.

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    27 Aprile 2017 - 11:11

    Grande, laica omelia celebrativa della fine dell'occidente! E' così in questa "leggerezza libertina" che ci sentiamo tutti indissolubilmente vincolati alla nostra comune fine terrena, separati dai "non confusi sacramenti" che ci porteranno divisi o al Giudizio finale oppure, con scelta a la carte, al nulla eterno. A noi europei tertium non datur, come impossibili ritorni al passato nazionalista, patriarcale o eterosessuale che sia.

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    • mauro

      27 Aprile 2017 - 14:02

      Temo proprio, caro Maurizio, che un ritorno al nazionalismo non sia al momento prevedibile; vedo piuttosto, prima o poi, un ritorno al patriarcato eterosessuale, ma d'importazione, senza il bollino E appiccicato sui gropponi.

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      • maurizio guerrini

        maurizio guerrini

        27 Aprile 2017 - 15:03

        Così si rinnovano i corsi della storia, caro Mauro. Ed averlo "appiccicato sui gropponi" sarebbe ancora benevola concessione dei prossimi patriarchi doppiamente eterosessuali. Ciao

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        • mauro

          27 Aprile 2017 - 22:10

          Caro Maurizio, ti ricordo che sono Mauro di cognome e Mario di nome. Da quando Cerasa ci ha trasportati quasi nel XIImo secolo con le sue innovazioni (pensa che abbiamo già percorso quasi un quinto del XXImo . E io che immaginavo di fermarmi alla fine del XXmo, e ce n'era già d'avanzo) dovrei firmarmi in calce per esteso. Specie se i mille (e non più mille) lo permettono. Ciao

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  • mauro

    27 Aprile 2017 - 09:09

    Caro Ferrara, come il mio amico Lodigiani anch'io non posso che ammirare l'afflato poetico della Sua omelia, pur senza invidiarLe la casa a quattro passi dalla Prefecture. E sono pronto anche a commuovermi di fronte alla commozione del compagno pacsé e a ricacciare indietro le mie anacronistiche reazioni verso uomini con le facce "graziose" (che vuol farci, sono residui difetti della mia generazione, ben presto estinta) per tacere degli abbonamenti a Libé. Ma mi permetta di notare la contraddizione tra il "non avrete il mio odio" (una sorta di porgere il sedere, sia detto senza voler alludere, al nemico) e la voglia di sopravvivenza, in Europa, della poetica dei poliziotti con la faccia graziosa. Che non avrebbe più a sostegno Mimnermo di Colofone o la "divina, coronata di viole" di Lesbo, dei quali si sarebbe perso definitivamente lo spirito.

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    • lorenzolodigiani

      27 Aprile 2017 - 10:10

      Caro Mario, lo sai che sono un'anima bella .

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      • mauro

        27 Aprile 2017 - 13:01

        Lo so bene, caro Lorenzo, ma sei la mia anima bella preferita.

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        • lorenzolodigiani

          27 Aprile 2017 - 14:02

          Mi sono complimentato con Ferrara per aver raccontato quella cerimonia, di averlo fatto con sobrieta' e traendone sagge riflessioni. Le parole del compagno di Xavier appartengono a lui. Ognuno può giudicarle come meglio crede.

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    • Alessandra

      27 Aprile 2017 - 09:09

      CARO Mario, sarà non voluto il doppio senso, ma è malizioso assai !! la contraddizione tra l'afflato accogliente dei liberal globali verso minoranze religiose che, nei paesi dove sono maggioranza, precipitano i poliziotti dalle facce graziose giù dai balconi, e il mantenimento dei diritti dei "non avrete il mio odio" è un altro insondabile mistero delle nostre società.

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      • mauro

        27 Aprile 2017 - 14:02

        Il fatto è, cara Alessandra, che il relativismo, del quale la società occidentale ha orgogliosamente preso possesso , non potrà mai esprimersi in tutta la sua autorevolezza se non a prezzo della confusione dei principi e delle menti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Aprile 2017 - 00:12

    Pragmaticamente: la categoria, non il peggio delle categorie umane, ha raggiunto la massa critica necessaria e sufficiente e ampia trasversalità, per avere un significativo ruolo politico. Una compatta new entry.

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