Ho un cubetto di ghiaccio nel cuore che mi dice: scrivi

Francesco Piccolo racconta l'eccitazione, la disciplina, la gioia di essere arrivato su Marte, la corsa contro il tempo perduto e l'obbedienza a un padrone che non lo libera mai, né la notte né sul tapis roulant

Ho un cubetto di ghiaccio nel cuore che mi dice: scrivi

Francesco Piccolo (foto LaPresse)

“Il mio problema è che io penso poco alla mia vita, penso di più ai libri”, dice Francesco Piccolo alla fine di questa intervista, mentre provo ad aprire la porta, con domande ostinate, su una specie di ritrosia gentile: dentro la brillantezza e l’apertura al mondo c’è la volontà di preservare un nucleo solitario e segreto. “Io passo attraverso crisi, euforie, lutti come quello di mio padre, che è morto quest’anno, passo attraverso eccitazioni, giornate bellissime con i figli, passo...

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