Gli scrittori del sole

Mentre vivo concepisco la mia rovina, ne ho paura e scrivo

Sandro Veronesi racconta i suoi demoni, il ritegno verso il dolore, la tentazione del baratro, l’immenso sforzo verso l’affidabilità. I cinque figli, l’umiliazione di Patti Smith, il cancro e la gioia di sentirsi scrittore

Annalena Benini

Email:

benini@ilfoglio.it

Mentre vivo concepisco la mia rovina, ne ho paura e scrivo

Sandro Veronesi, nato a Firenze nel 1959. Nel 2006 ha vinto il Premio Strega con “Caos Calmo” (Bompiani). Il suo ultimo libro è “Un dio ti guarda” (La Nave di Teseo, 2016)

"L’anno scorso di questi tempi facevo radioterapia perché ho avuto un cancro e sono guarito", mi ha detto Sandro Veronesi verso la fine di questa intervista nel giardino di casa sua a Roma, l’ha detto con semplicità perché dopo un milione di parole gli ho chiesto: e quindi perché scrivi? “Dovevo fare la radioterapia al Gemelli tutti i giorni, era aprile, era maggio, e io leggevo ‘La scuola cattolica’ di Edoardo Albinati in sala d’attesa, in mezzo ad altre persone...

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  • grazia

    11 Luglio 2017 - 18:06

    non si apre l'articolo! sono abbonata per una settimana

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    • Il Foglio

      12 Luglio 2017 - 09:09

      Buongiorno, può scrivere una mail all'indirizzo: supportoweb@ilfoglio.it

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      Rispondi

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