L'editoriale del direttoreLa deriva orbaniana nell’opposizione. Il voto su Ursula tra spasso e realtàIn Europa le ipocrisie della politica fanno i conti con la realtà. E anche ieri, nel voto su von der Leyen, alcune verità sono emerse con forza. La destra si vergogna di quello che è. La sinistra di quello che dovrebbe esserediClaudio Cerasa11 LUG 25
EditorialiIl principale oppositore di Orbán non è andato al PridePéter Magyar, leader del partito ungherese Tisza, si scaglia contro il presidente ungherese ma non si presenta in piazza a Budapest. Indizi sull’Ungheria che verràdiRedazione30 GIU 25
spie e informazioniZelensky denuncia la disonestà di Orbán contro gli ucraini“Budapest ha cercato di interferire negli affari interni ucraini in decine di modi: abbiamo fermato la distribuzione di passaporti illegali in Transcarpazia prima della guerra, ma ci siamo mossi con molta cautela”. Le parole del presidente ucraino nella sua prima intervista a un media ungheresediPaola Peduzzi10 GIU 25
Andrea's VersionPreciso Serra contro il "Fronte Macho". E il fronte Hamas?diAndrea Marcenaro30 MAG 25
questioni europeeIl prezzo di isolare OrbánIl Pride, l’Ucraina e l’ultima legge che preoccupano l’Unione europeadiDavid Carretta28 MAG 25
Una questione di credibilitàSull’Ucraina l’Ue si perde nelle linee rosse. Manca la volontà politicaLe sanzioni immaginate da von der Leyen sono più simboliche che massicce. Eppure l’Unione europea avrebbe gli strumenti per aumentare di molto la pressione sulla Russia e usare tutto il suo peso, ignorando TrumpdiDavid Carretta21 MAG 25
L'intervistaLa sfida di George Simion e il terremoto politico in RomaniaUno dei suoi modelli è Orbán, ma dietro il suo successo elettorale “c’è una responsabilità chiara e innegabile che ricade sulla classe politica rumena. La propaganda russa ha semplicemente sfruttato condizioni già esistenti”. Parla la senatrice Victoria StoiciudiMaurizio Stefanini16 MAG 25
Sanzioni amareL’Ue adotta un altro pacchetto di misure contro la Russia. Ma il castello può crollare (a luglio)Tra piani B e C, l’Unione europea resta appesa all’imprevedibilità di Trump e ai veti di Orbán. Ma il rischio che le restrizioni alle importazioni e alle esportazioni saltino delinea uno scenario “catastrofico”diDavid Carretta15 MAG 25
Canada, Australia, Ungheria. L'"effetto Trump" rilancia la sinistra nel mondoLa guerra commerciale del presidente degli Stati Uniti ha rivitalizzato i leader progressisti, da Mark Carney ad Anthony Albanese, che da sfavoriti sono passati in testa nei sondaggi. Ora persino il regno di Orbán traballadiLuciano Capone26 APR 25
Meloni, modello anti OrbánSi temeva che la premier potesse essere, come il primo ministro ungherese, un grimaldello nelle mani di Putin o di Turmp per scardinare l'Europa. Si è rivelata, invece, un ponte tra Washington e BruxellesdiLuciano Capone19 APR 25
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli