Il voto a difesa di Orbán mette la leader di FdI nell'angolo. "Non potevamo cedere sul punto di principio", dice lei: "Oggi l'Ungheria di Viktor, domani noi in Italia?". Ma il premier la critica con durezza. E in vista del 25 settembre, e del governo che ne seguirà, il capo della Lega è una scheggia impazzita