Punti esclamativi come artigli sul sindaco di Roma. Ah, un’ultima cosa: mi manchi da morire, tuo marito. Ecco la lettera aperta di Andrea Severini a pochi istanti dalla vittoria, che urla a Virginia: sono qui, sono felice per te ma ti ricordo che tutto questo l’abbiamo fatto insieme. E quel tavolino per dare informazioni per il referendum sull’acqua e sul nucleare l’avevamo comprato insieme.