Le piacerebbe farlo innamorare e innamorandolo migliorarlo. Le piacerebbe fargli capire che lei è un ministro diverso da quelli che piacciono a lui, e che lui frequenta. Così una volta, durante il dibattito parlamentare sull’abolizione del Senato, mentre Matteo ripeteva, “presto, “presto”, lei ha assunto un premuroso tono pedagogico.