Il belga dopo aver superato il traguardo ha pianto. E questa volta lacrime dolci come un bel pensiero che diventa realtà. Dopo oltre cinquanta chilometri davanti a tutti con Tadej Pogačar, ha battuto in uno sprint a due il campione del mondo (che dovrà aspettare un anno per riprovare a vincere l'unica Classica Monumento che gli manca)