Milano first. Sala riapre il dossier olimpicoE il governo minaccia di far saltare tuttoIl sindaco scrive a Giorgetti: “Il nome della città più conosciuta sia il più visibile, o perlomeno il primo, del brand per la candidatura ai Giochi invernali 2026”. Il sottosegretario Valente: “Così impossibile proseguire”diRedazione17 SET 18
La tempesta perfetta dell’economia gialloverde su MilanoNegozi, decreto dignità-taglia posti, investimenti incerti e silenzio sulla moda. Un po’ di numeridiDaniele Bonecchi14 SET 18
Un altro caffè?Come si riorganizzano (bene) i brand locali dopo Starbucks. Il fenomeno-start up Caffè NapolidiRedazione14 SET 18
Consumi vistosi milanesiNuovi negozi, nuove architetture. Al tempio del caffè di Starbucks e all’Apple Store di piazza Liberty. SopralluoghidiMichele Masneri14 SET 18
Gran successo per Five Guys, dove si addenta il mondo in un paninoNon c’è una parola in italiano in tutto il locale: in inglese il menù, gli scontrini, le insegne e le testimonianze affisse alle pareti. La riscossa dal nazionalismo da bar partirà da MilanodiMassimiliano Trovato10 SET 18
Noi peculiaristi non andiamo da Starbucks a MilanoOgni opera, città e persona è indispensabile. Quindi dico no alla catena americana che sbarca in ItaliadiCamillo Langone7 SET 18
Guida sentimentale-architettonica per districarsi nella Milano di Giò PontiL'architetto sguazzava nella landa del design, con “visioni” e aspirazioni subito pronte a diventare produzioni di serie grazie all’operosa Brianza, la Silicon Valley milanese. E poi: una grande mostra in arrivo a ParigidiMichele Masneri7 SET 18
A Milano Yves Saint Laurent accende le luci in GalleriaGli stop and go (causa ricorsi) per valorizzare il Salotto. I milioni dei grandi marchi attendonodiMariarosaria Marchesano7 SET 18
Da Twitter a taserNuovi primati di Milano: ha aperto il primo Starbucks d’Italia ed è la prima città dove la forze dell’ordine hanno estratto dalla fondina il temibile taser, la pistola elettricadiMaurizio Crippa6 SET 18
Quella casa a Milano in cui Battisti si rifugiò e diventò grandeUn giorno in largo Rio de Janeiro. Dove Lucio componeva, giocava a ping pong e stava con la famiglia oggi c’è Giulio, vedovo. Vent’anni fa la morte del cantantediSergio Garufi6 SET 18