Marinetti, Kraus e Volt. Novantotto anni passati invano. Marinetti, che puntava al “grande successo fisiologico” della “fusione completa con l’epidermide delle signore”, alla stregua di una Serena Dandini ravvisava nella donna la “parte migliore dell’umanità: più elastica, più malleabile, più spiritosa, più sensibile”.