Doctorow sapeva far tutto: alternare i punti di vista, far scomparire il narratore che ogni cosa sa, prenderlo in giro quando serve, dilettarsi con il monologo interiore. Sapeva far tutto quel che piace ai teorici del modernismo letterario senza però annoiare il lettore, o sfidarlo, o affaticarlo, o indurlo a mollare il libro per tornare ai classici che sono più divertenti.